Agrigento prepara la sfida con Capo D’Orlando, mercoledì al PalaMoncada altra amichevole

Due vittorie e due sconfitte, è questo il bilancio della Fortitudo Agrigento dopo le prime 4 amichevoli di questo precampionato che a Trapani ha tenuto a battesimo il suo playmaker americano. Nella sfida con i granata i segnali migliori sono arrivati sicuramente dell’attacco ma la vera nota positiva è il debutto di Amir Bell. Lo statunitense sia pure ancora in ritardo con la preparazione, ha finalmente potuto giocare nel quintetto cominciando ad affinare l’affiatamento con la squadra.

Al PalaConad, è stato ancora una volta un derby vero con i biancazzurri di coach Franco Ciani che hanno affrontato la Pallacanestro Trapani con la giusta intensità. “Abbiamo schierato per la prima volta in stagione Bell – commenta il coach – ma Trapani questa volta è stata più brava a gestire il finale di partita. Da parte nostra è stato un buon test di precampionato, siamo una squadra giovane ed i ragazzi devono ancora conoscersi e registrare i meccanismi offensivi e difensivi, ma sono molto fiducioso per il futuro”. Le squadre hanno deciso di azzerare il punteggio al termine di ogni frazione di gioco, ma alla resa dei conti è Trapani a spuntarla che riscatta così la sconfitta maturata appena tre giorni prima a campi invertiti (21-19; 20-16; 12-22, 24-15).

Quella che inizierà tra poche settimane sarà la settima stagione con Agrigento per Franco Ciani, mentre capitan Marco Evangelisti, è arrivato nel capoluogo di provincia siciliano ben quattro anni addietro, dopo aver concluso la sua esperienza a Torino. Agrigento si presenta ai nastri di partenza con un organico rinnovato per ben 4 undicesimi. Alla squadra che ha ben figurato la scorsa stagione si sono aggiunti Edoardo Fontana, Dimitri Sousa, Amir Bell e l’under 20 Paolo Nicoloso. Mercoledì nuovo impegno di precampionato per la Fortitudo. Ad Agrigento è attesa l’Orlandina di Capo D’Orlando (ore 18). Altro test significativo considerato che a questo punto del precampionato dovrebbero cominciare a venire fuori alcuni valori di squadra. Agrigento tra l’altro finalmente potrà lavorare con il suo playmaker titolare, in queste prime uscite fare a meno del regista che è allo stesso tempo uno dei due americani, non è stato un elemento