Agrigento, ospedale si attrezza per ospitare i contagiati

I posti per tutta la Sicilia sono 450 e devono arrivare a 650.

In un inspiegabile silenzio, rotto solo dall’autorevole voce del prefetto Caputo, l’Asp di Agrigento sta lavorando per potenziare il reparto di terapia intensiva. Si sta provvedendo a istallare i macchinari respiratori che sono stati donati da alcuni benefettatori,  un ecografo e i caschi respiratori che evitano a pazienti di essere intubati. Si sta anche realizzando una parete per isolare il passaggio dei pazienti – ha spiegato il prefetto – e un ingresso indipendente per evitare che le persone contagiate debbano seguire gli stessi percorsi dei malati e dei medici che non sono coinvolti nel Coronavirus e potrebbero contrarre in questo modo la malattia.

Il dott. Caputo ha anche smentito una voce sempre più insistente della quarantena di una parte del personale di Girgenti acque affermando che a lui questo dato non risulta.

I dati forniti dal sindaco e l’appello per un ospedale da Campo

Il picco al sud è atteso tra la fine di marzo e i primi di aprile. Gli agrigentini devono continuare a restare a casa. Nel frattempo l’ospedale San Giovanni di Dio si attrezza aumentando la terapia intensiva da 8 a 12 posti, che saranno 14, utilizzando anche le sale operatorie. Il terzo piano dell’ospedale, che già ospita le terapie intensive, sarà adibito interamente ai posti per l’osservazione di pazienti Covid 19, trasferendo gli attuali reparti in altri settori dell’ospedale. Ho rivolto un accorato appello alla Protezione Civile nazionale e alla Regione Siciliana perché siano distribuiti urgentemente ai medici e agli infermieri i necessari presìdi per lavorare in sicurezza. In particolare mancano mascherine FFP2 e FFP3, senza cui i nostri eroi rischiano di ammalarsi e di non poter curare i malati.