Agrigento, James fa sognare i tifosi. L’americano è già in top 10

Top 10 Serie A2 Ovest – 1^ giornata

La Fortitudo Agrigento torna ad allenarsi. Archiviata la vittoria contro la Junior Casale, i biancazzurri si allenano in vista  della sfida contro Biella. La partita si giocherà al Biella Forum. La Partita è valevole per la seconda giornata del campionato di A2, Ovest.

Con la palla a due alzata al PalaMoncada è iniziata la stagione ufficiale per Agrigento; ogni partita diventa determinante, ogni possesso importante e ogni punto in classifica avvicinerà i biancoazzurri all’obiettivo stagionale prefissato. Ed il debutto stagionale lascia un gusto dolce, perché Agrigento ha avuto ragione dei rossoblù dell’ex Piazza, facendo vedere, una buona idea di basket corale. Bene gli esterni, ma importanti conferme anche dai lunghi, con il debuttante James capace di conquistare la top 10 dei giocatori di giornata. Il giovane americano ha ampi margini di miglioramento ma sembra aver bruciato le tappe di ambientamento. James miglior realizzatore della partita 21  pt (4/8, 3/3) è sicuramente il giocatore più interessante di questa prima fase di stagione.

Bene anche Pepe 15 (0/3, 4/10), Albano Chiarastella 14 (3/5, 2/4), Easley 9 (4/9, 0/1),  De Nicolao 9 (3/6, 0/3), Ambrosin 7 (1/3, 1/6) e Rotondo 4, per un attacco che per lunghi tratti del match correva e trovava soluzioni ottimali.

Domenica Agrigento sarà chiamata alla prima trasferta del campionato di Lega A2. Ad attenderla un Edilnol Pallacanestro Biella molto agguerrita.  I rossoblù di coach Galbiati, infatti, nella sfida con la Reale Mutua Torino, hanno dovuto arrendersi ed adesso sperano di rifarsi davanti al proprio pubblico. Sarà la prima sfida da ex per capitano Chiarastella.

Per quanto riguarda i provvedimenti disciplinari, da registrare, che nel girone della Fortitudo, i giudici sportivi, hanno inflitto la squalifica campo per una gara al Bergamo Basket 2014, perché, si legge nella motivazione, al termine della partita, più tifosi entravano in campo per festeggiare; alcuni di essi esultavano nelle vicinanze dei giocatori avversari con chiaro intento irrisorio, fatto che non degenerava per il pronto intervento dei dirigenti di entrambe le società.