Agrigento, il Partito Democratico va alla conta

Il Partito Democratico va alla conta. Si appresta ad iniziare una fase nuova ed incerta. All’ordine del giorno le prossime elezioni amministrative.

I rappresentanti del partito che a livello nazionale è tornato al Governo al fianco del Movimento 5 Stelle, hanno dato inizio alla «fase di ascolto». Il tentativo è quello di recuperare i pezzi e capire chi è disposto a scendere in campo per una lista competitiva. «La fase di ascolto di numerosi amici e compagni della città – si legge in una nota diffusa da Silvia Licata, segretario uscente PD Agrigento – continuerà nei prossimi giorni, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali e facendo proprie le parole del Segretario Nazionale Zingaretti».

Ovvero aprire alle alleanze con altre coalizioni, ma a condizione di sostenere un candidato sindaco diverso dagli attuali: Calogero Firetto, Marco Zambuto, Franco Miccichè, Aldo Piazza e Davide Lo Presti.

«Abbiamo – afferma Licata, parafrasando le parole di Zingaretti – tanta strada da fare insieme con tutti coloro che, venendo da diverse esperienze e sensibilità politico culturali, ritengono che nel Pd e con tutta la comunità democratica si possa costruire un percorso di crescita e di sviluppo tenendo insieme la giustizia sociale per le persone. L’obiettivo – aggiunge – rimane quello di costruire, in un quadro di alleanze, una alternativa andando oltre le attuali proposte politiche in campo. Quindi, si fa appello a tutti coloro che ritengono di poter dare un contributo a partecipare a questa fase politica, originale e alternativa, senza alcun pregiudizio o steccato ideologico, con l’unico interesse di mettere al centro del dibattito cittadino i temi della solidarietà, del lavoro, dei servizi e della cultura». Ha concluso Licata.

Tuttavia le scadenze dell’avvio di legislatura incombono, richiedendo il ritorno di un Pd quanto più unito e stabile possibile, capace di affrontare al meglio le delicate sfide future. Un’esigenza sentita soprattutto da chi non condivide le scelte politiche attuali e reclama «una gestione collegiale e unitaria» per condurre il Pd non solo verso Agrigento2020 ma anche nei prossimi delicati passaggi istituzionali. Una linea ribadita da Silvia Licata, secondo cui la priorità, in questa fase, è aprire all’area moderata, per una guida collegiale e unitaria del partito, con l’impegno a far decidere alla base la scelta del candidato sindaco sulla quale confluire. In merito ad una sua eventuale candidatura, Licata, sostiene: «Escludo la mia candidatura a sindaco, una mano la posso dare dalle retrovie ma prima vediamo chi in città risponde al nostro appello»

Intanto il costituente gruppo di Italia Viva apre, ma non troppo, a Miccichè. «Ci convince la costituzione del gruppo di giovani “fuga di cervelli”, ma intendiamo lanciare una sfida a tutti i candidati sindaci. Si pensi a giunte comunali composte da giovani e giovani donne, preparati, intelligenti, competenti, pieni di entusiasmo». Ha affermato Giorgio Bongiorno, portavoce di Italia Viva Agrigento Sturzo.