Agrigento, il CUA riparte e gode di ottima salute – VIDEO

“Considerata l’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, stiamo valutando la possibilità di attivare corsi specifici per formare professionisti della Sanità”, ad affermarlo è stato Nené Mangiacavallo. Per farlo, il neo presidente del Consiglio di amministrazione del Consorzio universitario chiede il sostegno di tutti: “Abbiamo bisogno degli enti locali, comuni, sindaci, libero consorzio, ma anche di associazioni, istituti di credito, consigli professionali e imprenditori. “L’obiettivo – afferma  è quello di proiettarsi verso una dimensione nazionale”.

Mangiacavallo però, se davvero vuole rilanciare il Consorzio universitario agrigentino, deve battere la concorrenza delle università telematiche che nel frattempo si sono fatte sempre più agguerrite.

“Statisticamente il 5% degli studenti sceglie le università telematiche – afferma il presidente – da parte nostra possiamo dire che non faremo mercanzia ma punteremo sulla qualità dell’offerta formativa. Tuttavia siamo fermamente convinti che dobbiamo ammodernarci, per questo guardiamo alle università telematiche con attenzione nella consapevolezza che il nostro percorso non può prescindere dall’innovazione”.

Ecco la video-intervista

Mangiacavallo parla poi degli obiettivi da raggiungere. Accanto all’attività didattica e quella di ricerca, l’impegno che ha definito “la terza missione”, ovvero inserire il mondo universitario nel contesto del territorio. “Questa provincia – dice – ha enormi potenzialità, non possiamo non tenere conto dei beni culturali, turismo, agricoltura, enogastronomia, settore ittico conserviero e sanità”.

Per lasciarsi definitivamente alle spalle la crisi, il consorzio dovrà adesso incrementare gli iscritti e convincere gli indecisi a scegliere Agrigento. Nei giorni scorsi, nel corso di una cerimonia che ha visto presenti tutte le autorità, politici, parlamentari, sindaci, candidati sindaci, vertici dell’Azienda provinciale sanitaria, l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Roberto Lagalla, il magnifico rettore dell’Università di Palermo Fabrizio Micari e perfino il regista Rai Michele Guardì, il nuovo presidente, Nené Mangiacavallo, ha avuto parole di elogio anche per Giovanni Di Maida, che ricopre il ruolo di vicepresidente del Cua. “Nel 2015 abbiamo rischiato di chiudere – ha detto Di Maida – oggi grazie ad un’attenta operazione di spending review consegnamo un consorzio che gode di ottima salute. Abbiamo sanato le casse ed abbiamo rilanciato nell’offerta formativa, che potrà garantire il diritto allo studio degli studenti della nostra provincia”.

Ecco la video-intervista completa a Giovanni Di Maida

Il Cua si avvalerà tra l’altro di una consulenza gratuita di Ettore Castorina.