AGRIGENTO. Una denuncia pubblica per richiamare l’attenzione sulla crisi idrica che continua a colpire la città. A lanciarla è Francesca Alongi, cittadina agrigentina, che racconta le difficoltà vissute dalla propria famiglia.
“Siamo in tre, con un bambino di quattro anni, e ci siamo ritrovati con una cisterna da 10 mila litri completamente vuota”, racconta. La famiglia è stata costretta a richiedere un’autobotte dell’Aica da 7 mila litri per far fronte alle esigenze quotidiane.
Alongi definisce “indignitoso” dover dipendere ancora dalle autobotti per lavarsi, cucinare e svolgere le normali attività domestiche, mentre la politica continua a discutere della gestione del servizio idrico.
La cittadina chiede interventi concreti per superare l’emergenza, puntando su una gestione più efficiente e trasparente, sulla modernizzazione delle infrastrutture e sull’utilizzo di strumenti digitali per ridurre gli sprechi e garantire una distribuzione più equa dell’acqua. “Se vogliamo dare un futuro ai nostri figli – conclude – dobbiamo pretendere che le cose cambino subito”.
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