È Giuseppe Di Rosa il primo a rompere gli indugi nella corsa alle amministrative del 24 e 25 maggio. Il candidato sindaco ha infatti depositato ufficialmente le due liste a suo sostegno, anticipando tutti gli altri competitor e segnando il primo passaggio concreto verso la sfida elettorale.
Accompagnato dai sostenitori del suo movimento e dagli assessori designati Davide Dessì e Azzurra Saviano, Di Rosa ha presentato negli uffici comunali due elenchi completi da 24 candidati ciascuno. Un fatto insolito, quasi controcorrente rispetto alle abitudini della politica locale: nessuno, tradizionalmente, presenta le liste con largo anticipo, anzi si arriva spesso al fotofinish, tra corse contro il tempo e depositi all’ultimo minuto. Questa volta no. Giuseppe Di Rosa ha scelto di giocare d’anticipo, bruciando le tappe e mettendosi davanti a tutti. Un atteggiamento che racconta molto più di una semplice formalità: è già campagna elettorale.
Di Rosa appare pronto, organizzato, determinato. La sensazione è che, fosse per lui, si potrebbe votare già domani. E in questo anticipo c’è un messaggio politico preciso: partire prima per provare a dettare il ritmo, costringendo gli avversari a inseguire, a rincorrere non solo sul piano burocratico ma anche su quello della proposta e della presenza sul territorio. In campo, al momento, risultano ufficialmente quattro candidature: Gerlando Dino Alonge, sostenuto da Mpa, Fratelli d’Italia, Forza Italia e autonomisti; Luigi Gentile, espressione di Democrazia Cristiana, Lega e liste civiche e Michele Sodano, sostenuto dall’area progressista con Controcorrente, Pd, Italia Viva, Avs e una lista civica vicina al M5s.
Ma è proprio attorno al perimetro politico che sostiene Gentile che si registrano i movimenti più interessanti. Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, Domenico Incardona di “Volare Alto” sarebbe pronto a confluire sulla candidatura di Luigi Gentile, così come Calogero Sodano, in un’operazione che rafforzerebbe ulteriormente l’asse Lega–Dc. Una convergenza che, se confermata, cambierebbe sensibilmente gli equilibri, consolidando un fronte alternativo al centrodestra “ufficiale” e puntando con decisione al ballottaggio.
Intanto Di Rosa prova a costruire la propria proposta civica partendo dai nomi. Le due liste depositate – “Liberiamo Agrigento” e “Agrigento amore mio” – rappresentano il primo tassello di una candidatura che punta a intercettare consenso fuori dagli schemi tradizionali.
Nella lista Liberiamo Agrigento figurano: Luca Agozzino, Carmelo Alaimo, Alessandro Alessi, Maria Grazia Alletto, Paolo Amodio, Antonino Bartolomeo, Erika Battaglia, Giuseppe Palermo, Calogero Butera, Luca Capraro, Desyré Pia Costanza, Salvatore Currò, Gabriel Cuffaro, Gaia Cuffaro, Giovanni Maria Cuffaro, Fabio Gallo, Elisa Gurrisi, Ivana Iapicone, Francesca Enrica Lucia, Sara Mongiovì, Maria Nobile, Calogero Restivo, Pietro Sala, Andrea Tuttolomondo.
Nella lista Agrigento amore mio: Aurora Albanese, Eugenio Cappellano, Antonella Carlisi, Ivana Contino, Angelo Cutaia, Mario De Castro, Massimo Di Bella, Miriam Ficarra, Emanuela Fragapane, Francesco Grassadonio, Adnane Khezar, Carmela Lombardi, Manlio Ottaviano, Gerlando Piazza, Bartolo Piraneo, Edoardo Principe, Emanuele Rizzo Pinna, Vincenzo Marco Sciacca, Alessandro Sferlazza, Domenico Sicilia, Salvatore Terrazzino, Pia Tumino, Alessio Vaiana, Vanessa Zarbo.
La partita è appena iniziata, ma una cosa è già chiara: tra mosse anticipate, alleanze in evoluzione e possibili convergenze, la corsa a Palazzo dei Giganti si giocherà tutta sugli equilibri politici dei prossimi giorni.
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