Agrigento, Controcorrente apre il cantiere della politica: nasce la Scuola di formazione per consiglieri comunali
Non un semplice incontro pubblico, ma un segnale politico chiaro. “In cammino per Agrigento”, l’appuntamento promosso da Agrigento Controcorrente con Ismaele La Vardera, si è trasformato in un momento di partecipazione vera, con una sala gremita e un confronto serrato sul presente e sul futuro della città. Un confronto che, questa volta, ha prodotto anche una proposta concreta: l’annuncio della Scuola di formazione per consiglieri comunali.
A darne notizia è stato Michele Sodano, spiegando come l’iniziativa nasca da una convinzione precisa: il Consiglio comunale deve tornare ad essere il cuore dell’indirizzo politico-amministrativo della città, il luogo in cui si esercita davvero la rappresentanza democratica. Per farlo, però, servono competenze, conoscenza delle regole, padronanza degli strumenti di controllo e di indirizzo.
La Scuola punta proprio a questo: formare cittadini e futuri amministratori consapevoli, capaci di svolgere il ruolo di consigliere comunale non come semplice presenza d’Aula, ma come funzione attiva e responsabile. Un’idea che rompe una consuetudine diffusa, quella di affidare incarichi pubblici senza un adeguato percorso di preparazione.
La partecipazione sarà gratuita e aperta: ai candidati di qualsiasi partito o lista civica, ma anche a cittadini interessati a comprendere meglio il funzionamento dell’amministrazione comunale. Una scelta che rafforza il messaggio politico di Controcorrente: allargare, non restringere; costruire, non selezionare per appartenenza.
I moduli formativi saranno affidati a due figure con esperienza diretta nelle istituzioni locali: Carmelo Miceli, avvocato, già deputato nazionale, oggi impegnato in Progetto Civico Italia, e Diego Altezza, tra i più giovani amministratori locali siciliani e consigliere comunale di Ustica per Controcorrente. Gli incontri si terranno nei weekend di fine gennaio, con ulteriori dettagli che verranno diffusi nei prossimi giorni.
Il senso politico dell’iniziativa è stato al centro anche del talk che ha aperto la serata, moderato dall’avvocato Giovanni Crosta, con gli interventi di La Vardera e Sodano. Un confronto diretto, senza filtri, che ha riportato la politica in mezzo alla gente, fuori dai palazzi e dentro le questioni reali.
“In cammino per Agrigento” ha così segnato un passaggio: dalla denuncia alla costruzione, dalla critica alla formazione. Un cantiere politico che guarda al 2026 partendo da una domanda semplice ma decisiva: chi amministra una città deve essere pronto a farlo davvero.
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