Agrigento: contrasto all’immigrazione clandestina. Arresti della Polizia di Stato.

Questura di Agrigento – fermati quattro scafisti.

Nella serata di ieri 17 settembre u.s. la Polizia di Stato ha dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso in pari data dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento a carico dei cittadini tunisini JRIBI Monji, classe 1974, NASRI Najeh, classe 1981, HAJI BREIK Salim, classe 1995 e GDIRI Mohamed, classe 1993, tutti ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Le serrate indagini coordinate dal Procuratore della Repubblica Luigi Patronaggio e condotte dalla Squadra Mobile di Agrigento, in collaborazione con la Squadra Mobile di Trapani, su delega del Sostituto Procuratore della Repubblica Cecilia Baravelli, hanno consentito l’acquisizione di un quadro accusatorio gravemente indiziante a carico dei fermati ai quali viene contestato di avere trasportato, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato ignoti, circa 70 migranti a bordo di un’imbarcazione in legno dalla Tunisia fino a Lampedusa ove giungeva il 13 settembre u.s. In particolare, JRIBI e NASRI svolgevano il ruolo di piloti dell’imbarcazione, HAJI BREIK il ruolo di motorista e GDIRI, armato di coltello, teneva l’ordine a bordo del natante. A tutti vengono, altresì, contestate le aggravanti dell’avere l’ingresso nel territorio italiano attraverso la frontiera marittima di Lampedusa, riguardato più di cinque persone, avendole esposte a pericolo della loro vita o incolumità, dall’essere stato il fatto commesso da più di tre persone in concorso tra loro con la disponibilità di armi, al fine di trarne profitto. Le indagini disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento venivano avviate a Lampedusa nell’immediatezza dello sbarco dei migranti e proseguite presso l’HOTSPOT di Trapani ove i migranti nel frattempo venivano trasferiti. Dopo le formalità di rito, i fermati venivano condotti presso la casa circondariale di Trapani a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente. Agrigento, 18 settembre 2018#essercisempre

Posted by Questura di Agrigento on Tuesday, September 18, 2018

Nella serata di ieri 17 settembre u.s. la Polizia di Stato ha dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso in pari data dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento a carico dei cittadini tunisini JRIBI Monji, classe 1974, NASRI Najeh, classe 1981, HAJI BREIK Salim, classe 1995 e GDIRI Mohamed, classe 1993, tutti ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Le serrate indagini coordinate dal Procuratore della Repubblica Luigi Patronaggio e condotte dalla Squadra Mobile di Agrigento, in collaborazione con la Squadra Mobile di Trapani, su delega del Sostituto Procuratore della Repubblica Cecilia Baravelli, hanno consentito l’acquisizione di un quadro accusatorio gravemente indiziante a carico dei fermati ai quali viene contestato di avere trasportato, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato ignoti, circa 70 migranti a bordo di un’imbarcazione in legno dalla Tunisia fino a Lampedusa ove giungeva il 13 settembre u.s. In particolare, JRIBI e NASRI svolgevano il ruolo di piloti dell’imbarcazione, HAJI BREIK il ruolo di motorista e GDIRI, armato di coltello, teneva l’ordine a bordo del natante. A tutti vengono, altresì, contestate le aggravanti dell’avere l’ingresso nel territorio italiano attraverso la frontiera marittima di Lampedusa, riguardato più di cinque persone, avendole esposte a pericolo della loro vita o incolumità, dall’essere stato il fatto commesso da più di tre persone in concorso tra loro con la disponibilità di armi, al fine di trarne profitto. Le indagini disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento venivano avviate a Lampedusa nell’immediatezza dello sbarco dei migranti e proseguite presso l’HOTSPOT di Trapani ove i migranti nel frattempo venivano trasferiti. Dopo le formalità di rito, i fermati venivano condotti presso la casa circondariale di Trapani a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.