Agrigento, cambiano le tecniche degli scafisti: sei arresti su un peschereccio

Sei componenti l’equipaggio di un peschereccio che rimorchiava un’imbarcazione con 68 migranti sono stati fermati dalla guardia di finanza di Agrigento per favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina.
E’ il risultato di un’indagine condotta dalla squadra mobile di Agrigento, in collaborazione con militari della Brigata della Guardia di Finanza di Lampedusa e coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento sulle nuove strategie escogitate dai trafficanti nel Canale di Sicilia per trasferire i migranti dalle coste del Nord Africa a quelle siciliane.
In particolare, per le provenienze dalla fascia costiera compresa tra il confine libico tunisino, i trafficanti utilizzano grosse barche da pesca in grado di trasportare o trainare una lancia di servizio per agevolare la traversata di gruppi di poche decine di migranti, che vengono abbandonati fuori dalle acque territoriali italiane a bordo delle imbarcazioni minori, con le quali raggiungere, generalmente, l’isola di Lampedusa.
“Abbiamo fermato sei professionisti dell’immigrazione clandestina, l’operazione e’ stata resa possibile grazie ad una perlustrazione di un aereo Frontex”, ha spiegato il procuratore della Repubblica, Luigi Patronaggio, illustrando i dettagli dell’operazione che ha portato al fermo dei sei.
L’operazione illustrata oggi presso la procura di Agrigento, denota una modalità sempre più collaudata nell’organizzazione degli sbarchi: una nave madre traina piccoli barchini fino in prossimità delle coste italiane.
Nel video diffuso dalle autorità si vede un motopeschereccio libico di base a Zuwara che navigava con al traino una barca in legno vuota, di quelle normalmente utilizzate per distendere le reti, in direzione dell’arcipelago delle Pelagie. E’ stato individuato il 22 novembre da un aereo da ricognizione operante per l’Agenzia Europea FRONTEX. In mare aperto, circa 50 miglia a sud di Lampedusa, procedeva carico di persone. Le sei persone componenti l’equipaggio del peschereccio, di nazionalità egiziana, sono state sottoposte a fermo con l’accusa di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione illegale, mentre per i 68 migranti di provenienza bengalese, egiziana e marocchina, sono state avviate le procedure che condurranno alla loro espulsione o accoglienza.