Agrigento, Cagnardi: “Il veterano Paolo Rotondo, ha grandi motivazioni”

La Fortitudo ha scelto Paolo Rotondo per completare il reparto lunghi. Il centro siracusano, è per la sua terza volta in carriera, un giocatore biancazzurro. A commentare il nuovo arrivo in casa Fortitudo Agrigento, è stato coach Devis Cagnardi.

Quando è arrivato il momento di scegliere il giocatore che definisse il reparto lunghi avevamo diverse opzioni da valutare, il confronto con il direttore Mayer ha portato senza esitazione alla scelta di Paolo Rotondo”.  Il ritorno di Paolo Rotondo, reduce da una buona stagione in serie B con la Pallacanestro Crema (12.2 punti e 8.4 rimbalzi), è stato l’ultimo tassello di un gruppo rinnovato per ben 6 decimi.

“Abbiamo scelto Rotondo – aggiunge il coach – per la solidità mentale e le motivazioni che possiede”.

Rotondo, l’ultima volta, aveva vestito la maglia della Fortitudo, nella stagione 2017-2019, poi un infortunio che lo costrinse ai box per un lungo periodo. Dopo la riabilitazione si era allenato con la Fortitudo senza però essere messo sotto contratto. Dopo la parentesi in B, l’arrivo del nuovo coach Devis Cagnardi, per Rotondo è arrivata un’altra chance. 

“Si tratta – commenta ancora il coach – di un ritorno gradito a tutti e credo che abbia dentro di sé la forte volontà di ripagare la nostra fiducia con il duro lavoro e con il prezioso apporto che saprà dare in campo. Si tratta di un veterano che conosce l’ambiente e saprà indirizzare i suoi sforzi per il bene comune,  personalmente ho molta fiducia e mi aspetto un aiuto importante da parte sua. Un sincero in bocca al lupo Paolo”.

Può cominciare quindi il nuovo percorso voluto dalla società di Salvatore Moncada che dopo le delusioni della passata stagione, ha deciso di voltare decisamente pagina. 

Per quanto riguarda gli innesti, a rinforzare lo “zoccolo duro” della passata stagione –rappresentato da Ambrosin, Cuffaro, Fontana e Pepe –, sono arrivati Albano Chiarastella, Giovanni De Nicolao, Samuele Moretti, Tony Easley, Christian James e Paolo Rotondo.