Agrigento, barriere architettoniche: progetti, interventi e una città ancora da rendere accessibile
Opere concluse, progetti e iniziative: il quadro dell’accessibilità ad Agrigento resta frammentato.
Il Comune ha avviato “Agrigento Accessibile” per raccogliere le segnalazioni dei cittadini e mappare le criticità.
Ma una mappa, da sola, non rende una città accessibile. Il passaggio decisivo è quello che porta dalla segnalazione al progetto, dal finanziamento al cantiere e, infine, a un percorso che una persona possa realmente utilizzare senza ostacoli.
Il PEBA
Il PEBA, Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, è distinto dalle singole opere.
Allo stato attuale, secondo l’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio PEBA dell’Associazione Luca Coscioni, il PEBA di Agrigento risulta ancora in corso di realizzazione. Dalla documentazione pubblicata dal Comune, secondo l’associazione, non risulta inoltre chiaro se il Piano sia stato effettivamente adottato.
È un elemento importante perché il PEBA dovrebbe offrire una visione complessiva delle criticità e degli interventi necessari, mentre le singole opere procedono attraverso progetti e finanziamenti differenti.
Le opere
Viale della Vittoria — PROGETTATO
Il caso del Viale della Vittoria fotografa bene la distanza tra la situazione attuale e quella prevista dal progetto.
Il Comune, nel descrivere le condizioni che hanno portato alla progettazione, parla di dissesti, radici affioranti e pavimentazioni sollevate, con difficoltà di percorrenza per pedoni, anziani, bambini e persone con disabilità.
Nel 2026 è stato approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione: rifacimento dei marciapiedi e delle pavimentazioni, interventi sui sottoservizi e sul drenaggio, nuova illuminazione e arredi, oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Il progetto è sostenuto da risorse della Regione Siciliana. Il Comune ha spiegato che il passaggio al progetto esecutivo dovrebbe consentire di rendere l’intervento cantierabile e di intercettare ulteriori risorse per arrivare alla gara dei lavori.
Allo stato attuale: PROGETTATO. I lavori non risultano ancora avviati.
Piazza Concordia — CONCLUSO
La riqualificazione di Piazza Concordia, a Villaseta, ha compreso interventi per il superamento delle barriere architettoniche.
Importo iniziale: 1.979.371 euro, con ulteriori 200 mila euro assegnati nel 2024.
Museo Griffo – Sala Lizzi — PROGETTATO
Il progetto “I Tesori di Akragas” prevede l’adeguamento della Sala Lizzi per 400 mila euro, oltre a un montascale e un mini-elevatore per l’Auditorium, destinati al superamento delle barriere architettoniche.
La completa realizzazione non è verificata.
Casa Pirandello — CONCLUSO
Alla Casa Museo Luigi Pirandello i lavori risultano conclusi e comprendono servizi igienici accessibili e una piattaforma elevatrice per il superamento delle barriere architettoniche.
Sono indicati 146 mila euro per i lavori strutturali e 800 mila euro per il riallestimento; gli importi richiedono ulteriore verifica documentale.
Le iniziative
Valle dei Templi
Il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi ha sviluppato iniziative per migliorare l’accessibilità, tra cui “VideoSegnArt”, dedicata anche alle persone con disabilità sensoriali.
Archivio di Stato
L’Archivio di Stato di Agrigento ha realizzato il proprio PEBA nell’ambito del PNRR, con interventi rivolti anche all’accessibilità sensoriale, cognitiva e comunicativa.
Non basta progettare l’accessibilità
Il quadro racconta una città nella quale il tema dell’accessibilità è entrato nei progetti, nei finanziamenti e nelle iniziative pubbliche. Ma racconta anche una situazione ancora disomogenea: mentre alcune opere sono concluse, altre sono ferme alla progettazione e altre richiedono ancora una verifica sul campo.
È qui che il tema smette di essere soltanto amministrativo.
Per chi utilizza una sedia a rotelle, per una persona anziana, per chi accompagna un bambino con un passeggino o per una persona con una disabilità sensoriale, la differenza tra un progetto approvato e un percorso realmente accessibile non è una questione burocratica. È la differenza tra poter attraversare uno spazio pubblico e non poterlo fare.
Per questo il dato più importante, alla fine, non è quanti progetti siano stati annunciati o quanti finanziamenti siano stati messi in campo.
È quanti ostacoli sono scomparsi davvero.
E la risposta non si trova nei documenti.
Si trova sul marciapiede.
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