Dopo Maddalusa un altro caso acqua: a rischio una trentina di utenze tra via Graceffo e San Leonardo
Agrigento, stop all’acqua per una trentina di abitazioni in Zona A
Dopo il caso Maddalusa, il problema dell’approvvigionamento idrico per gli immobili ricadenti nelle cosiddette Zone Atorna a presentarsi ad Agrigento. Questa volta la questione riguarda una trentina di abitazioni tra via Graceffo e contrada San Leonardo, nell’area a ridosso del Campo Sportivo.
Gli immobili interessati ricadrebbero in una zona sottoposta a particolari vincoli urbanistici e paesaggistici e per alcune utenze si prospetterebbe lo stop alla fornitura idrica da parte di Aica.
Il nodo è sostanzialmente lo stesso emerso nei mesi scorsi a Maddalusa: verificare la regolarità urbanistica degli immobili ai quali viene garantito il servizio idrico.
Secondo quanto riportato, Aica avrebbe avviato le procedure per verificare la posizione delle utenze, con il rischio di sospensione della fornitura nei casi in cui non dovessero emergere i requisiti necessari per mantenerla attiva.
La vicenda riguarda una zona nella quale sorgono diverse abitazioni, alcune delle quali realizzate molti anni fa. Ed è proprio questo uno degli aspetti destinati ad alimentare il confronto: la situazione urbanistica dei singoli immobili dovrà infatti essere valutata caso per caso, tenendo conto dell’epoca di costruzione e degli eventuali titoli o procedure di sanatoria.
Il tema è particolarmente delicato perché, come già accaduto per Maddalusa, la questione urbanistica finisce per intrecciarsi direttamente con l’accesso a un servizio essenziale come l’acqua.
Non tutte le situazioni, inoltre, possono essere considerate automaticamente identiche. Per gli immobili costruiti prima dell’introduzione di determinati vincoli e per quelli che dispongono di titoli edilizi o di altre condizioni giuridicamente rilevanti sarà necessario verificare puntualmente la documentazione.
Si apre così un nuovo fronte sul tema dell’acqua ad Agrigento, proprio mentre resta ancora aperta la complessa vicenda di Maddalusa. Una trentina di famiglie potrebbero adesso trovarsi alle prese con il rischio di chiusura dei contatori, riportando al centro del dibattito il rapporto fra abusivismo edilizio, vincoli urbanistici e diritto all’approvvigionamento idrico.
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