Agrigento 2020, Firetto vuole ricandidarsi, ma con chi?

La vera scommessa del Sindaco non è far diventare Agrigento Capitale della cultura 2020 (partita persa), ma essere rieletto Sindaco.

Anche se manca ancora più di un anno per le elezioni amministrative per il Comune di Agrigento, l’ambiente politico è già in trepidazione e i cittadini iniziano a chiedersi quali e quante saranno le alternative.
Dopo il terremoto in casa Forza Italia con le dimissioni di Piero Macedonio e le dure parole di Di Mauro, trovare un’alternativa all’attuale Governo non sarà affatto semplice.

Le elezioni regionali e nazionali hanno evidenziato la situazione disastrosa di molti partiti che prima erano considerati ben più saldi. In primis il PD è ridotto veramente all’osso con gravi perdite di punti che si registrano quotidianamente. Anche lo stesso Movimento 5 Stelle sta iniziando a perdere consensi a favore della Lega. Sembra, infatti, che molti elettori si stanno affezionando al partito di Salvini sempre più primo ai sondaggi.

Lo stesso Firetto, che dichiara di essersi candidato nel 2015 con l’intenzione di fare due mandati, avrà difficoltà a trovare un partito di appoggio che gli assicuri una salda posizione politica. Allearsi col PD attualmente non sembra una buona scelta e quasi sicuramente la Destra avrà ben altri nomi per la mente.

Al primo cittadino converrebbe forse riavvicinarsi alle forze politiche di Musumeci per trovare un appoggio saldo e duraturo. Attualmente i rapporti tra Firetto e l’ARS non sembrano proprio rosei, così come ha sottolineato Di Mauro in una recente intervista.

Dal canto suo Firetto si dice fiducioso e dichiara quanto segue al quotidiano La Sicilia:

“È stato senza dubbio un anno molto difficile anche sotto il profilo finanziario e abbiamo anche un dovere morale di stabilizzare i precari che svolgono un servizio essenziale da un punto di vista lavorativo per l’Ente. Sono ottimista per natura e quindi guardo avanti, alla prospettiva. Se non fossi animato da questo spirito, probabilmente avrei fatto scelte diverse nella vita. Candidandomi nel 2015 avevo già maturato la scelta di provare a fare due mandati”