A tavola con l’esperta: La rubrica di nutrizione di Ethel Greta Bocchino

PRESENTAZIONE

Dottoressa Ethel Greta Bocchino

Dott.ssa Ethel Greta Bocchino, laureata in Scienze Biologiche presso l’Università di Messina, ha conseguito la Specializzazione in Patologia Clinica presso l’Università di Catania. Ha conseguito il Master in “Biotecnologia avanzata per la salute e la scienza della vita”, nonchè Master in “Scienze dell’alimentazione e dietetica applicata”. Ha pubblicato con altri membri, presso la Wiley On line Library nel 2013 il Progetto “Sulfate  influx on band 3 protein of equine erythrocyte membrane using different experimental temperatures and buffer solutions”. Iscritta all’ordine Nazionale dei Biologi a Roma dal 2011. Tirocinante presso l’Ospedale San Giovanni di Dio ad Agrigento presso il Dipartimento di Patologia Clinica. Si occupa di diete personalizzate ed equilibrate. Educazione alimentare e diete personalizzate per soggetti sportivi. Interventi educativo Nutrizionali. Valutazione della composizione corporea.

Interventi nutrizionali e diete personalizzate sia per soggetti affetti da patologie quali diabete, celiachia, si per soggetti con intolleranze gravi ed allergie, nonché di pazienti soggetti a trattamenti di chemioterapia.

 

 

 

In questa breve sintesi ci occuperemo di:

INTOLLERANZE ALIMENTARI: Celiachia, sensibilità al grano.

Le intolleranze alimentari sono reazioni da ipersensibilità di natura non allergica.

E’ facile confondere una allergia alimentare con un’intolleranza. Pur essendo fastidiosa, l’intolleranza alimentare è un disturbo meno grave che non coinvolge il sistema immunitario.

I sintomi più comuni dell’intolleranza alimentare sono: diarrea, gonfiore e crampi addominali.

La causa, in genere, è data nell’incapacità di digerire determinati alimenti, per tali motivi è necessario seguire una corretta alimentazione nutrizionale al fine di eliminare i disturbi provocati da dette intolleranze.

A secondo del tipo di intolleranze alimentari di cui si soffre, si potrebbe essere in grado di assumere piccole quantità dell’alimento incriminato senza che si manifesti alcuna reazione.

*******

LA CELIACHIA.

Questo tipo di intolleranza, è un’enteropatia dell’intestino tenue caratterizzata da uno stato infiammatorio cronico della mucosa e sottomucosa che evolve fino ad un’atrofia dei villi intestinali. Quest’ultimi sono importanti per l’assorbimento dei nutrienti provenienti dal bolo alimentare ingerito, nel momento in cui vengono danneggiati vi è un malassorbimento dei nutrienti; per questo viene detta malattia malassorbitiva. Questa malattia coinvolge un complesso di fattori genetici ambientali ed immunologici. La causa è innescata dall’esposizione del glutine nella dieta di persone geneticamente predisposte, esso attiva una risposta immunologica innata e adattativa nel piccolo intestino determinando il danno alla mucosa.  Il glutine è formato da 2 proteine la gliandine e la gluteina presenti nel chicco dei cereali.

I soggetti a rischio per la celiachia sono soggetti con ereditarietà, ovvero con parenti di primo grado affetti da celiachia, ma anche soggetti con malattie genetiche (es. sindrome di Down), soggetti che soffrono di diabete di tipo 1, di tiroide, cirrosi ed altre malattie autoimmuni.

I sintomi sono: diarrea diffusa, mancanza di appetito, ritardo della crescita (nei bambini), addome globoso, dolori addominali, nausea, vomito, perdita di peso. Altri sintomi extra-intestinali con manifestazioni secondarie al malassorbimento sono: anemia da carenza di ferro o acido folico, osteoporosi, sindrome emorragiche, deficit vitaminico, infertilità.

La diagnostica è fare la gastroscopia con biopsia intestinale, oppure esami del sangue per individuare anticorpi specifici come anticorpi anti-gliadina(AGA), anticorpi anti endomisio(EMA), anticorpi anti-trans-glutaminasi (tTG), oppure test del DNA, sempre sotto consiglio di un medico.

Fino ad ora la diagnosi della malattia celiaca consiste nella eliminazione completa di alimenti contenenti glutine.  Eliminare grano, orzo, farro, kamut, etc.., possiamo introdurre nella dieta riso, mais, grano saraceno, legumi, prodotti senza aggiunta di malto, no carne o pesce infarinati, panati o aggiunta di amido, escludere tutte le bevande con orzo, amido, alcol.

In commercio sono facilmente reperibili alimenti senza glutine, caratterizzati dal simbolo della spiga tagliata.

La Nutrizionista consiglia:

  • Usare a casa delle precauzioni relative alle metodiche culinarie (pentole, utensili separati per le varie cotture), porre massima attenzione a non contaminare i cibi con il glutine.
  • Rendere più pratica e agevole la spesa giornaliera presso i supermercati facendo un giusto utilizzo del Prontuario AIC (associazione Italiana Celiachia).
  • Frequentare senza “timore” locali di ristoro in cui è possibile avere tutte le garanzie dietetiche di cui il celiaco ha necessità e consultare anche il cuoco all’occorrenza.
  • È comunque consigliato avere colloqui individuali, per qualsiasi chiarimento mirato alla buona compliance dietetica.
  • A tutt’oggi non esiste alcuna cura reale per questo tipo di malattia, ma soltanto una corretta alimentazione può eliminare i disturbi causati da questa fastidiosa intolleranza al glutine.