A Roma per le tre donne assassinate, Santa messa e veglia di preghiera presieduta dal vescovo Reina. 

Si svolgerà lunedì prossimo 28 novembre nella Parrocchia di S. Lucia al Clodio che si trova nel  settore Ovest di Roma affidato al vescovo ausiliare, l’ agrigentino S. E. Mons. Baldo Reina. Che,  come è ben noto,  è stato eletto e consacrato vescovo nella Basilica di S. Giovanni in Laterano a Roma lo scorso 29 giugno, giorno in cui si festeggiano i due grandi apostoli Petro e Paolo, con destinazione la grande diocesi di Roma.

Un gravissimo fatto di sangue,  questo delle tre donne assassinate a Roma,  nel quartiere “Della Vittoria”,  delle quali solo una ha un nome, mentre le altre due sono ancora  sconosciute.

Un fatto che  ha avuto e continua ancora ad avere tanta risonanza, in ogni parte di d’Italia e non solo  suscitando anzitutto incredulità per l’efferata determinazione dell’omicida , così come  poi tanta indignazione e d non poca preoccupazione, per le motivazioni che l’avrebbero causato.

Sentimenti che ci pare di cogliere nelle parole del parroco, così come in quelle del vescovo Reina che presiederà la celebrazione della S. Messa di suffragio, a cui seguirà una “Veglia di Preghiera”. A cui sono state invitate la comunità cinese e la comunità latino-americana, così come tutte le parrocchie della prefettura. Il parroco di Santa Lucia, don Alessandro Zenobbi parla di  morti assurde,  vite spezzate; quella di una mamma sud americana e quelle di due donne cinesi, cadute nella maglia della tratta delle donne abusate” e quindi l’invito a “non  restare indifferenti di fronte tanta miseria e degrado morale”.   Il vescovo Baldassare Reina (da noi, affettuosamente chiamato don Baldo)  – a cui dal card. Vicario  Angelo De Donatis, è stato assegnato come ausiliare questo settore della grande diocesi di Roma, parla di una iniziativa che “ha l’obiettivo di sollevare l’attenzione su una problematica sociale che è data non solo dall’uccisione di queste donne ma dal degrado morale che c’è dietro e vorremmo invitare tutta la comunità a riflettere su questo problema”.