Porto Empedocle, l’MPA ritira il sostegno esterno alla Giunta Martello: «Venute meno le condizioni politiche»
PORTO EMPEDOCLE – Il Movimento per le Autonomie (MPA) ritira l’appoggio esterno all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Martello. La decisione è contenuta in un documento politico del Coordinamento cittadino e del gruppo consiliare, condiviso anche dai vertici provinciali del movimento.
L’MPA ricorda di non aver sostenuto né votato Martello alle ultime elezioni amministrative, ma di aver successivamente scelto di appoggiare dall’esterno la Giunta per favorire la ricomposizione del centrodestra, consolidare la maggioranza in Consiglio comunale e contribuire al dibattito sulle questioni economiche, finanziarie e strutturali dell’Ente. Il movimento sottolinea di non aver indicato propri esponenti nella composizione della Giunta.
Tra le motivazioni del ritiro, l’MPA segnala il clima di tensione istituzionale, richiamando i recenti atti di diffida presentati dal presidente del Consiglio comunale. Nel documento, il movimento esprime inoltre una valutazione critica sull’azione politico-amministrativa della Giunta, giudicando inadeguata la strategia economico-finanziaria rispetto agli obiettivi di risanamento e stabilità del Comune.
La nota evidenzia anche il progressivo allontanamento delle forze politiche del centrodestra, con particolare riferimento a Fratelli d’Italia, e le dimissioni dell’assessore Iacono, esponente di Forza Italia. Circostanze che, secondo l’MPA, hanno fatto venir meno uno dei presupposti alla base del sostegno iniziale: la ricomposizione dell’area di centrodestra.
La decisione è stata assunta dopo una riunione della base del movimento, svoltasi il 23 del mese, durante la quale è stata esaminata la situazione politico-amministrativa cittadina. Il venir meno delle condizioni che avevano giustificato l’appoggio esterno è stato condiviso, riferisce il documento, anche dai vertici provinciali.
Da questo momento, i consiglieri comunali dell’MPA svolgeranno il proprio ruolo in piena autonomia, esercitando le funzioni di indirizzo e controllo previste dalla legge. Gli atti, le deliberazioni e le proposte dell’amministrazione saranno valutati singolarmente, nell’interesse della città.
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