Serrature violate senza un graffio e cassaforte rubata. C’è la firma di una banda di professionisti dietro il nuovo colpo messo a segno ad Agrigento, questa volta al Villaggio Mosè. I malviventi hanno colpito in mattinata, approfittando dell’assenza di un pensionato di 76 anni, portando via una cassaforte con 4.500 euro in contanti.
L’assenza totale di segni di effrazione su porte e finestre fa ipotizzare agli investigatori l’uso della “chiave bulgara”, lo speciale strumento capace di mappare e replicare i profili delle serrature. Si tratta dello stesso identico modus operandi registrato a inizio settimana a San Leone, dove i ladri hanno svaligiato la casa di un impiegato per un valore di circa 100.000 euro.
Sull’episodio indagano i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agrigento insieme alla Scientifica, che ha eseguito i rilievi tecnici. Al vaglio dei militari ci sono ora i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per tracciare la fuga della banda.
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