Il “Girasole” cambia ancora: in via Atenea arriva Nodo Agrigento. Speranza: «Cucina tutto il giorno e una nuova scommessa sulla città»
AGRIGENTO – Cambia ancora nome e proprietà, ma continua a vivere uno dei locali storici nel cuore di via Atenea. Quello che per anni gli agrigentini hanno conosciuto come “Girasole”, punto di riferimento prima come “La Preferita”, pasticceria e bar e poi come locale della movida, degli aperitivi e delle serate notturne, diventa adesso “Nodo Agrigento”.
A rilevarlo è il giovane imprenditore Fabio Speranza, che porta così nel centro della città il marchio già conosciuto a Realmonte con Nodo al Mare. Una nuova scommessa che punta a tenere insieme ristorazione, turismo e vita del centro storico.
«Cercavo qualcosa che ci permettesse di svilupparci ulteriormente sul territorio – racconta Speranza –. Si è presentata l’occasione di confrontarci con gli ex soci e gli ex titolari del Girasole, un locale storico nel salotto di Agrigento. Dopo alcuni mesi siamo riusciti a trovare la quadra per rilevarlo e arrivare finalmente in città. Siamo davvero molto carichi e vogliamo dare il nostro contributo allo sviluppo del territorio».
La principale novità sarà la cucina aperta durante tutta la giornata, dalle 7 del mattino fino a mezzanotte. Si partirà dalla colazione, anche salata e in stile americano, per proseguire con una formula più veloce a pranzo e arrivare alla ristorazione serale.
«Abbiamo anche una saletta interna – spiega Speranza – dove potremo proporre qualcosa di più ricercato e far conoscere soprattutto i prodotti del nostro territorio».
Ma Nodo Agrigento non rinuncerà alla vocazione che per anni ha caratterizzato quel tratto di via Atenea. Ci saranno aperitivi, musica e serate di intrattenimento, anche attraverso collaborazioni con gli altri locali della zona.
«Via Atenea è il cuore di Agrigento e la movida non può mancare. Cercheremo di dare anche noi il nostro contributo. La vedo come il cuore energico non soltanto della città, ma dell’intera provincia. È bellissima, è storica e, dopo un periodo un po’ buio, sta iniziando nuovamente a vedere un po’ di luce».
Per Speranza la strada per rilanciare il centro passa soprattutto dalla capacità di guardare al turismo senza dimenticare gli agrigentini.
«Bisogna offrire servizi, cultura e bellezza, abbinandoli ai prodotti del territorio e alla nostra cucina. Ogni giorno vediamo tanti turisti affascinati dalle bellezze di Agrigento. A questo bisogna aggiungere musica e artisti locali: può diventare un motore per la crescita di via Atenea e della città».
Il nome Girasole, dunque, lascia spazio a Nodo Agrigento, senza cancellare il valore di ciò che quel locale ha rappresentato.
«Il Girasole è stato parte della storia di Agrigento e questo non si discute – sottolinea Speranza – ma abbiamo voluto continuare con il nostro marchio. Ci vedremo qui al Nodo e cercheremo di far stare bene le persone come abbiamo sempre fatto al Nodo al Mare».
E proprio Nodo al Mare continuerà la sua attività a Realmonte: resterà aperto fino al 31 ottobre, a pranzo e fino alle 18, per concludere la stagione. Dopo la pausa invernale ripartirà a marzo.
Per Fabio Speranza, quindi, non è un trasferimento ma un raddoppio: dal mare al centro di Agrigento, con una nuova insegna che raccoglie l’eredità di uno dei locali più conosciuti di via Atenea e prova a scriverne un nuovo capitolo.
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