Agrigento, tornano le recinzioni alle pensiline di piazza Vittorio Emanuele. Cartannilica: «Ma come dobbiamo vedere la luce?»
Il video di Satira Agrigentina riaccende le polemiche sulle condizioni delle fermate degli autobus. Prima la rimozione delle transenne, adesso la ricollocazione. E i cittadini continuano ad aspettare una soluzione.
AGRIGENTO – Prima le tolgono, poi le rimettono. E nel frattempo le pensiline di piazza Vittorio Emanuele continuano a essere circondate dalle recinzioni. A raccontare l’ennesimo episodio è Alfonso Cartannilica, volto di Satira Agrigentina, che in un video pubblicato sui social mostra il ritorno delle transenne attorno alle strutture destinate a chi aspetta l’autobus.
«A molti sembra satira, ma hanno rimesso la recinzione nelle pensiline di piazza Vittorio Emanuele. Prima hanno messo un cestino nuovo e poi hanno ricollocato il recinto», racconta Cartannilica, incredulo davanti a una situazione che sembrava avviata verso una soluzione.
Il punto, però, va ben oltre la battuta. Perché quelle recinzioni erano state rimosse? E perché adesso sono tornate? Le pensiline presentano problemi di sicurezza? Sono previsti interventi di manutenzione? E soprattutto, quanto tempo dovranno ancora attendere i cittadini prima di poter utilizzare normalmente queste strutture?
Sono domande alle quali sarebbe opportuno dare risposte precise, indicando responsabilità, interventi necessari e tempi di realizzazione.
«Ma come dobbiamo vedere la luce in questa città se succedono ancora queste cose? Perché dobbiamo far ridere tutta l’Italia?», si domanda Cartannilica. E aggiunge: «Chi è il responsabile di questa vergogna? Il cambiamento deve avvenire da queste cose, da queste cose concrete».
La questione riguarda uno spazio pubblico nel cuore della città, frequentato quotidianamente da studenti, lavoratori e anziani che utilizzano il trasporto pubblico. Una pensilina dovrebbe offrire riparo dalla pioggia e dal sole, non diventare un problema irrisolto da delimitare con una recinzione.
Il tema è anche quello della manutenzione ordinaria, spesso meno visibile dei grandi progetti e degli annunci, ma fondamentale per misurare la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Il sindaco Michele Sodano ha più volte richiamato il cambiamento come obiettivo della sua amministrazione. Episodi come quello segnalato da Cartannilica riportano il confronto su un terreno molto concreto: la capacità di intervenire sui piccoli problemi quotidiani, spiegare le ragioni dei ritardi e comunicare quando saranno risolti.
Naturalmente, se le recinzioni sono necessarie per ragioni di sicurezza, mantenerle è doveroso. Ma proprio per questo occorre chiarire quali criticità impediscano l’utilizzo delle pensiline e quali interventi siano programmati.
La satira, questa volta, ha semplicemente mostrato ciò che accade in piazza Vittorio Emanuele. Adesso servono spiegazioni e, soprattutto, una soluzione. Perché il cambiamento di una città si vede anche da una fermata dell’autobus.



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