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Home » Lampedusa » “Cricca di Lampedusa”, chiesti 4 anni per l’ex dirigente comunale e una maxi confisca

“Cricca di Lampedusa”, chiesti 4 anni per l’ex dirigente comunale e una maxi confisca

8 Ottobre 2026
in Lampedusa, Cronaca
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Il procuratore generale, dinanzi alla terza sezione della Corte di appello di Palermo, ha formulato una richiesta di condanna a quattro anni di reclusione nei confronti dell’ingegnere Giuseppe Gabriele, ex capo dell’ufficio tecnico del Comune di Lampedusa. Il procedimento in corso è un processo d’appello “bis”, scaturito dopo il rinvio disposto dalla Corte di Cassazione, nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta “cricca di Lampedusa”. 

Oltre alla pena detentiva, l’accusa ha sollecitato la conferma delle misure patrimoniali, chiedendo di mantenere il provvedimento di confisca di beni per un valore superiore a 282 mila euro. Nel mirino dei sigilli giudiziari rientra, tra le altre cose, un terreno con annesso fabbricato rurale situato al Villaggio Mosè, nella periferia di Agrigento.

La complessa attività d’indagine, originariamente coordinata dall’allora pubblico ministero di Agrigento Salvatore Vella, aveva ipotizzato l’esistenza di un radicato e sistematico contesto di corruzione all’interno del palazzo di città dell’isola delle Pelagie. I reati contestati a vario titolo comprendono l’associazione a delinquere, la corruzione, il falso in atto pubblico e la turbativa d’asta.

Secondo l’impianto accusatorio, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012 – durante la sindacatura di Bernardino “Dino” De Rubeis – i ruoli istituzionali e le funzioni pubbliche sarebbero stati strumentalizzati dai componenti del gruppo per piegare l’assegnazione di appalti e lavori a interessi prettamente privatistici, ottenendo in cambio sostanziose tangenti.

Nel procedimento figurano costituite come parti civili il Comune di Lampedusa e l’associazione Legambiente Sicilia.

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Tags: anniconfiscacriccaDirigenteLampedusa
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