Il deputato regionale di Controcorrente torna all’attacco della governance dell’azienda idrica: “Perché le regole sono rigide a Maddalusa e si chiudono gli occhi in altri contesti?”
La vicenda dell’autobotte destinata a una chiesa diventa un nuovo terreno di scontro politico sulla gestione del servizio idrico nell’Agrigentino. A intervenire è il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, che torna a criticare duramente la governance di Aica.
“Lo dico ormai da giorni, in seno al Parlamento e alla commissione Bilancio: la governance di Aica ha fallito”, afferma La Vardera.
Secondo il parlamentare regionale, il caso della fornitura d’acqua alla chiesa solleva una questione legata all’applicazione dei criteri per l’erogazione del servizio. “L’ultima inedita edizione della totale inadeguatezza si racchiude nella dazione di acqua ad una chiesa che non avrebbe avuto i requisiti alla stregua dei cittadini di Maddalusa”, sostiene.
La Vardera pone quindi una domanda diretta: “Esistono regole di serie A e di serie B?”
Il riferimento è alle modalità con cui vengono valutate le richieste di approvvigionamento idrico in un momento caratterizzato da difficoltà e limitazioni. “Se le regole sono rigide su Maddalusaperché si chiudono occhi su altri contesti?”, aggiunge il deputato regionale.
La critica non si limita al singolo episodio. La Vardera ribadisce infatti la propria posizione sulla gestione complessiva di Aica e torna a chiedere una modifica dell’attuale assetto gestionale.
“Lo ripeto e ribadisco: Aica ha bisogno di un cambio di passo”, afferma.
Il leader di Controcorrente richiama infine il confronto avvenuto in commissione Bilancio all’Ars, dove, nei giorni scorsi, si è espresso contro ulteriori risorse che il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, vuole destinare ad Aica.
Il caso dell’autobotte riporta dunque al centro del dibattito non solo la gestione dell’emergenza idrica, ma anche il tema dei criteri con cui vengono autorizzate le forniture e della loro applicazione uniforme nei diversi contesti.
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