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Home » Top » Sodano presenta i primi cento giorni: «Trasformare Agrigento in tre mesi è irrealizzabile»

Sodano presenta i primi cento giorni: «Trasformare Agrigento in tre mesi è irrealizzabile»

18 Settembre 2026
in Top, Politica
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Sodano presenta i primi cento giorni: «Trasformare Agrigento in tre mesi è irrealizzabile, abbiamo iniziato a programmare»

Dal personale ridotto ai conti del Comune, dai servizi sociali ai finanziamenti europei, passando per turismo, Teatro Pirandello e quartieri. Il sindaco Michele Sodano traccia il bilancio dei primi cento giorni e indica la strada dei prossimi mesi.

I primi cento giorni di un mandato, in politica, contano. E chi mastica un pochino la materia lo sa bene. La materia la conosce anche Michele Sodano, tanto che questa mattina ha indetto una conferenza stampa per relazionare sui primi cento giorni del suo mandato.

La conferenza si è tenuta nel foyer del Teatro Pirandello, alla presenza degli assessori. Una relazione lunga e articolata, con numeri, difficoltà incontrate, provvedimenti adottati e soprattutto una serie di obiettivi sui quali il sindaco chiede che venga misurata l’amministrazione nei prossimi mesi.

«Presentiamo il conto dell’attività svolta nei primi cento giorni di amministrazione e le principali scadenze programmatiche sulle quali saremo impegnati nei prossimi mesi», ha esordito Sodano, ringraziando la Giunta e rivendicando il lavoro di squadra.

La fotografia del Comune: 339 dipendenti e soltanto due dirigenti

Il punto di partenza scelto dal sindaco è la macchina amministrativa trovata al momento dell’insediamento. Nel 2020, secondo i dati illustrati in conferenza, il Comune contava 441 dipendenti; oggi i dipendenti a tempo indeterminato sono 339. I sette settori comunali fanno inoltre riferimento ad appena due dirigenti, mentre delle 14 posizioni organizzative previste nove sono coperte e cinque risultano vacanti.

Una struttura che, secondo Sodano, ha inevitabilmente condizionato la capacità operativa dell’Ente. A questo si è aggiunta una prima fase affrontata in gestione provvisoria.

Il sindaco ha ricordato anche la relazione di inizio mandato, pubblicata sul sito del Comune, e i provvedimenti perfezionati in questa prima fase. Sul piano finanziario ha riferito di un fondo cassa, al momento dell’insediamento dell’11 giugno, pari a 49 milioni di euro, di cui 15 milioni costituiti da cassa vincolata.

La relazione, ha sottolineato, certifica inoltre che il Comune non si trova in condizioni di dissesto o predissesto e non risulta classificato come ente strutturalmente deficitario.

È questa la fotografia dalla quale Sodano vuole partire per spiegare anche la velocità con cui l’amministrazione può intervenire: «Pensare che in questo periodo di tempo si possa trasformare la città è irrealizzabile». Il sindaco parla di una città che arriva da anni di «decostruzione» e «desertificazione» e insiste sulla necessità di programmare prima di poter vedere gli effetti concreti degli interventi.

Il nodo della riscossione: 136 milioni da verificare

Uno dei capitoli sui quali il sindaco annuncia un intervento riguarda la capacità di riscossione del Comune. Dai dati riferiti durante la conferenza emergerebbero 136 milioni di euro di residui tributari, con circa 50 milioni riferiti al 2020 e agli esercizi precedenti.

Una massa di crediti sulla quale l’amministrazione intende procedere con una verifica: da una parte recuperare le somme effettivamente esigibili, dall’altra controllare le posizioni più vecchie.

Altro passaggio politicamente significativo riguarda la tassa di soggiorno. Sodano ha sostenuto che nel primo trimestre del 2026 risultavano già impegnati circa 700 mila euro e che le risorse previste per l’anno erano state sostanzialmente assorbite dagli impegni assunti prima dell’insediamento della nuova amministrazione.

È anche con questa motivazione che il sindaco ha spiegato l’assenza di iniziative comunali per Ferragosto: «Le cifre che solitamente vengono adoperate per questo tipo di spese erano già state impegnate».

Parallelamente l’amministrazione ha avviato controlli sulla tassa di stazionamento dei bus turistici, attraverso verifiche sui flussi di ingresso. Sodano parla di una vera e propria task force e di entrate che, per una città turistica, potrebbero rappresentare somme significative.

Porta di Ponte, dirigenti e rafforzamento della macchina comunale

Sul fronte degli investimenti, il sindaco ha ricordato la variazione relativa al contributo regionale da 1,4 milioni di euro per l’area di Porta di Ponte.

Un altro obiettivo riguarda il rafforzamento della struttura amministrativa. Sono state avviate le procedure previste dall’articolo 110 del Testo unico degli enti locali per coprire due funzioni dirigenziali considerate strategiche.

Accanto a questo, Sodano ha rivendicato la scelta di avvalersi di esperti a titolo gratuito, chiamati a mettere le proprie competenze a disposizione dell’amministrazione senza costi per l’Ente.

Il messaggio che il sindaco prova a far passare è quello di una fase nella quale, prima ancora delle opere visibili, occorre ricostruire capacità amministrativa e progettuale.

Fondi europei e PNRR: «I finanziamenti non si perdono»

Una parte consistente della relazione è stata dedicata alla programmazione europea, nazionale e regionale.

L’amministrazione ha avviato una ricognizione dei progetti già finanziati ma non ancora partiti, con particolare attenzione alle risorse del Fondo sviluppo e coesione e del Fondo europeo di sviluppo regionale. Parallelamente è stato predisposto un monitoraggio permanente dei progetti del PNRR, verificandone stato fisico, procedurale e finanziario.

L’obiettivo dichiarato è semplice: controllare progetto per progetto il rispetto delle scadenze ed evitare che Agrigento perda finanziamenti già assegnati.

Sul fronte delle nuove opportunità, Sodano ha parlato anche di una candidatura nell’ambito di Horizon Europe, dedicata alla sperimentazione di tecnologie e modelli innovativi per la protezione del patrimonio culturale dagli effetti dei cambiamenti climatici.

«I finanziamenti europei non si perdono», ha scandito il sindaco, indicando nella capacità di progettare prima dell’apertura dei bandi uno dei cambiamenti di metodo che vorrebbe introdurre.

Sodano a New York: «Viaggio interamente a mie spese»

Nella stessa strategia di apertura internazionale il sindaco ha inserito la missione istituzionale prevista nei prossimi giorni a New York, precisando più volte che viaggio e soggiorno saranno sostenuti interamente a proprie spese e senza costi per il Comune.

Agrigento è stata invitata a un summit in programma dal 22 al 24 settembre, durante la settimana dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Sodano ha annunciato la partecipazione, il 22 settembre, a una tavola rotonda dedicata ai sindaci delle città costiere sui temi dell’innalzamento del livello del mare, dell’adattamento climatico e della tutela dei territori.

La trasferta dovrebbe servire anche per incontrare rappresentanti della comunità italo-americana e sviluppare iniziative legate al turismo delle radici.

Turismo, cabina di regia e programmazione

Sul turismo l’amministrazione punta alla costituzione di una cabina di regia che metta insieme programmazione comunale, operatori economici, soggetti pubblici e privati e risorse disponibili.

L’obiettivo dichiarato è superare la frammentazione delle iniziative e arrivare a una programmazione coordinata nell’arco dell’anno. La cabina di regia, ha spiegato Sodano, si trova nella fase che precede la formalizzazione in Giunta.

Sono state inoltre presentate nuove candidature a bandi regionali e nazionali, tra cui una proposta dedicata alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari locali.

E proprio sul fronte della programmazione turistica è arrivato anche uno degli annunci della giornata: la Festa del Mandorlo in Fiore 2027 si svolgerà dal 2 al 7 marzo. L’organizzazione è ancora in fase di definizione, ma l’amministrazione ha scelto di fissare con largo anticipo le date della manifestazione.

ASACOM, Sodano rivendica il risultato: «Una promessa diventata un fatto»

Tra i risultati che il sindaco considera maggiormente rappresentativi dei primi cento giorni c’è l’avvio del servizio ASACOM, l’assistenza specialistica all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità.

Sodano ha ricordato che il servizio è stato garantito fin dal primo giorno di scuola agli aventi diritto, attraverso il lavoro congiunto dei servizi sociali e degli uffici finanziari.

«Era una delle misure anticipate nella nostra campagna elettorale che non è rimasta lettera morta, ma è diventata un fatto», ha rivendicato.

Il sindaco ha ammesso che garantire il servizio non è stato semplice, sia sotto il profilo finanziario sia per le difficoltà che interessano il settore dei servizi sociali, ma lo indica come il segnale di un’amministrazione che vuole mettere al centro le fasce più fragili della popolazione.

Servizi sociali, assunzioni e uffici aperti al pubblico

Il capitolo sociale occupa una parte importante del bilancio. Sono state autorizzate 14 assunzioni a tempo determinatonell’ambito dei servizi territoriali sociali e gli uffici dei servizi sociali sono tornati ad essere aperti al pubblico due volte alla settimana.

Nell’ambito del Distretto sociosanitario D1 sono stati attivati il Centro per la famiglia e uno spazio neutro, avviati gruppi appartamento e sbloccati tirocini inclusivi. Sono stati inoltre promossi interventi destinati ai caregiver familiari e all’assistenza domiciliare degli anziani.

Costituita anche un’équipe multidisciplinare dedicata ai progetti di vita individualizzati per le persone con disabilità e per le situazioni di maggiore fragilità.

Sodano ha riferito inoltre della riattivazione dell’iniziativa nei confronti dell’Asp per il recupero delle quote di compartecipazione sanitaria relative all’assistenza alle persone con disabilità psichica.

Pride: «Agrigento deve essere una città inclusiva»

Il sindaco è tornato anche sulle polemiche che hanno accompagnato il Pride, rivendicando il patrocinio gratuito concesso dal Comune e la scelta di sostenere amministrativamente l’iniziativa.

Per Sodano Agrigento deve presentarsi come «una città inclusiva, una città aperta», capace di riconoscersi come comunità senza discriminazioni.

Un passaggio sul quale il primo cittadino ha utilizzato parole particolarmente nette, indicando proprio nell’inclusione uno degli elementi identitari che la sua amministrazione vuole imprimere alla città.

Quartieri, l’idea delle Giunte fuori da Palazzo

Altro capitolo riguarda il rapporto con i quartieri. Sono iniziati gli incontri con i comitati e l’obiettivo annunciato è quello di portare direttamente l’amministrazione nelle diverse zone della città attraverso Giunte nei quartieri.

Sodano considera il confronto con residenti e comitati uno strumento per raccogliere segnalazioni e indicazioni e costruire una programmazione che parta dalle esigenze reali.

L’idea è quella di un Comune meno chiuso dentro Palazzo dei Giganti e maggiormente presente nei quartieri.

Teatro Pirandello, Sodano rivendica il nuovo Cda

Inevitabile il passaggio sulla cultura e sul Teatro Pirandello, uno dei terreni sui quali il sindaco aveva annunciato un profondo rinnovamento.

Sodano ha rivendicato la nomina dei quattro componenti di propria competenza del nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione, sottolineandone i percorsi professionali e artistici.

La nuova governance ha già introdotto un principio che il sindaco ha voluto evidenziare: assessori e consiglieri comunali acquisteranno il biglietto per assistere agli spettacoli, liberando i posti precedentemente riservati per destinarli, secondo l’indirizzo annunciato, a studenti meritevoli e persone in condizioni di fragilità.

Un segnale che Sodano presenta come un cambio di metodo nella gestione del rapporto tra politica e Teatro.

Agrigento Capitale, verso la liquidazione della Fondazione

Altro tema è quello della Fondazione Agrigento 2025, per la quale è stato avviato il procedimento di scioglimento e liquidazione dopo la conclusione dell’esperienza di Capitale italiana della Cultura.

Sodano ha parlato di una disponibilità residua stimata in circa 500 mila euro, insistendo soprattutto su un principio che vorrebbe applicare alla futura spesa culturale: ogni investimento pubblico deve produrre un impatto misurabile.

Per il sindaco non basta spendere risorse per eventi e manifestazioni: occorre poter valutare la ricaduta economica, turistica, culturale e sociale generata dalla spesa.

Riparte anche l’Urban Center

Nel bilancio dei cento giorni trova spazio anche la ripartenza del percorso dell’Urban Center, con i primi incontri con architetti, geometri, ingegneri e agronomi e la prospettiva di coinvolgere università, sindacati, terzo settore e cittadinanza.

Anche in questo caso la parola utilizzata dall’amministrazione è programmazione: costruire strumenti attraverso i quali le trasformazioni urbanistiche e lo sviluppo della città possano essere discussi e pianificati coinvolgendo competenze e società civile.

Cento giorni, tra ciò che cambia e ciò che Agrigento ha già sentito

La relazione di Sodano restituisce quindi due fotografie.

La prima è quella del Comune che il sindaco sostiene di avere trovato: personale ridotto, appena due dirigenti, difficoltà nella riscossione, risorse già impegnate e una macchina amministrativa da rafforzare.

La seconda è quella che l’amministrazione vuole costruire: più progettazione, ricerca di finanziamenti, servizi sociali, programmazione turistica, presenza nei quartieri e una diversa gestione delle risorse pubbliche.

Nel racconto dei primi cento giorni non è mancato il richiamo ai problemi ereditati dalle precedenti amministrazioni. Un argomento che certamente ha un peso e che contribuisce a spiegare le difficoltà incontrate in questa prima fase. Allo stesso tempo, però, il continuo riferimento ai “disastri ereditati” rischia di trasformarsi in una premessa utile a giustificare ciò che ancora non funziona.

Con il passare dei mesi, inevitabilmente, il giudizio sull’amministrazione non sarà più legato soltanto a ciò che è stato trovato, ma soprattutto a ciò che sarà realizzato.

C’è poi un altro elemento emerso durante la conferenza. Diverse proposte presentate come parte del nuovo corso richiamano strumenti e percorsi che Agrigento conosce da anni. Dai project financing alla DMO, passando per alcuni modelli di programmazione e valorizzazione del territorio, non tutto ciò che è stato illustrato rappresenta una novità assoluta.

La vera sfida non sarà quindi annunciare strumenti già esistenti, ma dimostrare di saperli utilizzare meglio di chi ha amministrato prima, trasformandoli in risultati concreti e misurabili.

Le parole sull’apertura internazionale, sulla capacità di intercettare fondi, sulla trasparenza e sulla programmazione sono certamente condivisibili e indicano una direzione ambiziosa. Ma a cento giorni dall’insediamento prevale ancora la fase della progettazione e delle intenzioni.

Ed è proprio qui che si giocherà la credibilità del cambiamento annunciato.

Le domande dei giornalisti e gli applausi interrotti

Non sono mancate, naturalmente, le domande dei giornalisti. Nel corso del confronto è stato fatto notare al sindaco come alcune delle proposte illustrate — dalla programmazione al coinvolgimento dei quartieri, fino ad alcuni strumenti di pianificazione — richiamino iniziative e obiettivi già annunciati anche dalle amministrazioni precedenti. Da qui la domanda sul punto centrale di questi cento giorni: dove si misura concretamente il cambiamento promesso da Sodano rispetto al passato?

Durante alcune risposte del sindaco sono partiti anche applausi da parte di alcuni presenti, prontamente interrotti dagli stessi giornalisti. Una conferenza stampa, è stato fatto presente, non è un comizio né un appuntamento elettorale, ma il luogo nel quale la stampa pone domande e chi amministra risponde. La campagna elettorale è finita.

Perché i primi cento giorni servono anche a fotografare ciò che si è trovato e a impostare il lavoro. Dai prossimi, inevitabilmente, la distanza tra ciò che è stato programmato e ciò che sarà realmente realizzato diventerà il metro con cui misurare il cambiamento promesso agli agrigentini.

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