Il tribunale del Riesame di Caltanissetta, accogliendo il ricorso della difesa, ha annullato la misura interdittiva della sospensione dai pubblici uffici per la durata di un anno nei confronti del funzionario agrigentino Gioacchino Pontillo, 63 anni, coinvolto nell’inchiesta “Corte dei miracoli”, che ha provocato un “terremoto” nella gestione del Cefpas, il Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario, ente strumentale della Regione Siciliana con sede a Caltanissetta.
Pontillo è accusato di corruzione. Per la Procura di Caltanissetta sarebbe stato assunto al Cefpas per trasmettere le direttive dell’ex deputato agrigentino Riccardo Gallo. A Pontillo viene contestato di aver scelto un suo stretto amico, l’ex funzionario regionale Reitano, quale membro della commissione esaminatrice dell’Ente. Gli inquirenti avevano chiesto nei suoi confronti gli arresti domiciliari ma, al termine dell’interrogatorio preventivo, il gip Santi Bologna ha disposto una misura interdittiva. La stessa è stata annullata ieri dal tribunale della Libertà .
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