«L’auto intestata a suo marito è stata utilizzata per una rapina commessa in una gioielleria. Dobbiamo controllare i preziosi e i soldi in suo possesso». Questo, grosso modo, quello che una pensionata favarese di 75 anni s’è sentita dire al telefono, prima da sedicente finanziere, poi da un finto avvocato.
Quindi i due delinquenti l’hanno informata dell’imminente arrivo di militari per una perquisizione domiciliare. La donna non è andata nel panico come accaduto più volte nell’Agrigentino.
Alla vista sotto casa di due sconosciuti, ha capito che qualcosa non quadrava. Ha intuito il pericolo di una truffa. Subito è partita la chiamata al 112. I malviventi si sono però dileguati prima dell’arrivo dei carabinieri della Tenenza cittadina. E i militari dell’Arma hanno avviato le indagini.
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