Stati Generali dei Civici di Controcorrente, Agrigento diventa il laboratorio politico di La Vardera
Domenica 6 settembre all’Hotel Kaos gli Stati Generali del movimento. Conte, Manfredi, Gualtieri, Bonelli e Fratoianni tra gli ospiti. La Vardera prepara la sfida per la Regione e sceglie la città conquistata da Michele Sodano come vetrina e primo banco di prova del progetto civico-progressista.
AGRIGENTO – La strada di Ismaele La Vardera verso la sfida per Palazzo d’Orléans passa da Agrigento. E non è una scelta casuale. Domenica 6 settembre Controcorrente celebrerà all’Hotel Kaos gli Stati Generali dei Civici, chiamando a raccolta amministratori, rappresentanti del movimento e alcuni dei principali protagonisti del campo progressista nazionale.
Ma Agrigento non sarà soltanto la sede dell’evento. È la città nella quale il progetto politico di La Vardera ha già ottenuto una delle sue vittorie più significative e nella quale, adesso, è chiamato a dimostrare di saper trasformare il consenso elettorale in azione di governo.
“Vi raccontiamo come sarà la Sicilia che cambieremo” è il titolo scelto per l’iniziativa. Una formula che racconta bene l’ambizione dell’appuntamento: andare oltre la protesta e presentare Controcorrente come una forza organizzata, dotata di un programma e di una propria idea di governo della Sicilia.
La candidatura alla presidenza della Regione
Gli Stati Generali arrivano in una fase di forte accelerazione del percorso politico di Ismaele La Vardera.
Il deputato regionale aveva annunciato già nel febbraio scorso la propria candidatura alla presidenza della Regione, presentandola come un’alternativa agli schemi tradizionali della politica siciliana.
Il tema è tornato con forza il 28 agosto, durante l’iniziativa organizzata a Palermo per celebrare il primo anniversario della nascita di Controcorrente. In quella occasione La Vardera ha ribadito la propria disponibilità a mettere la candidatura «a disposizione del cosiddetto fronte progressista».
Parallelamente continua a sostenere la necessità delle primarie per individuare il candidato alla presidenza della Regione, mentre ha annunciato un nuovo tour attraverso la Sicilia a bordo di una roulotte con lo slogan “Il parlamento che viene da voi”, con l’obiettivo di portare il confronto politico direttamente nei territori e raccogliere esigenze, proposte e priorità.
Da Controcorrente alla rete civica nazionale
Nel frattempo il progetto ha allargato il proprio raggio d’azione.
Il 30 luglio Controcorrente ha aderito a Progetto Civico Italia, rete nazionale alla quale fanno riferimento numerose realtà civiche. La Vardera ne è diventato presidente, mentre Alessandro Onorato ha assunto l’incarico di Segretario Nazionale.
Durante la presentazione alla Camera è stata indicata una presenza della rete in oltre mille Comuni, con circa 800 amministratori e più di 500 comitati civici.
Un passaggio che consente a Controcorrente di collegare l’esperienza costruita in Sicilia a una dimensione nazionale e che rappresenta un altro tassello della strategia politica di La Vardera.
Conte, Manfredi, Gualtieri, Bonelli e Fratoianni ad Agrigento
A dare una dimensione politica ancora maggiore agli Stati Generali sarà la presenza di alcuni protagonisti del campo progressista nazionale.
La mattinata di domenica, con inizio alle 10, prevede interviste e momenti di confronto ai quali sono annunciati Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, e Roberto Gualtieri, sindaco di Roma.
Parteciperanno inoltre Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, leader di Alleanza Verdi e Sinistra, insieme ad Alessandro Onorato e allo stesso Ismaele La Vardera.
Presenze che inevitabilmente collocano l’appuntamento anche dentro il confronto più ampio sulla costruzione dell’alternativa al centrodestra che governa la Regione e sulla futura leadership del campo progressista siciliano.
Agrigento, dalla vittoria al banco di prova
È però la scelta di Agrigento a dare all’appuntamento un significato politico particolare.
Alle ultime elezioni comunali Controcorrente ha sostenuto la candidatura di Michele Sodano, eletto sindaco al ballottaggio con il 72,31 per cento dei voti, alla guida di una coalizione composta da Controcorrente, Partito Democratico e Casa Riformista.
Una vittoria netta contro il candidato del centrodestra Dino Alonge, che La Vardera ha indicato fin dall’indomani del voto come la dimostrazione della possibilità di costruire anche in Sicilia un modello politico capace di mettere insieme civismo e forze progressiste.
Agrigento rappresenta dunque qualcosa di più di una città amministrata da una coalizione vicina a Controcorrente.
È il primo vero laboratorio politico del progetto di La Vardera.
Qui il movimento deve dimostrare di essere capace non soltanto di intercettare il malcontento, costruire consenso e vincere le elezioni, ma anche di affrontare i problemi quotidiani di una città e tradurre le proprie parole d’ordine in scelte amministrative.
Da questo punto di vista, l’esperienza di Michele Sodano assume inevitabilmente una dimensione che supera i confini comunali. Se Agrigento riuscirà a diventare un modello amministrativo credibile, Controcorrente potrà utilizzarla come argomento politico nella costruzione della propria proposta regionale.
Ed è proprio questa doppia dimensione a rendere particolarmente significativa la scelta della città per gli Stati Generali: Agrigento è contemporaneamente la vittoria da rivendicare e il banco di prova sul quale misurare la capacità di governo del progetto civico-progressista.
La partita verso le Regionali
Il quadro resta naturalmente ancora aperto.
Il centrosinistra siciliano deve definire il perimetro della propria coalizione, il metodo con cui individuare il candidato alla presidenza della Regione e soprattutto verificare la possibilità di tenere insieme partiti e movimenti diversi.
Sul fronte opposto c’è il centrodestra, oggi alla guida della Regione, che dovrà a sua volta definire strategia e candidatura in vista della prossima competizione elettorale.
La Vardera ha però scelto di muoversi in anticipo, costruendo il proprio percorso attraverso le realtà civiche, la rete nazionale di Progetto Civico Italia e il confronto con i principali protagonisti del campo progressista.
Gli Stati Generali del 6 settembre rappresentano quindi un altro passaggio di questa strategia.
E la scelta del luogo racconta forse più dello stesso programma dell’evento.
Agrigento non è soltanto la città scelta per raccontare “la Sicilia che cambieremo”. È la città nella quale Controcorrente deve cominciare a dimostrare come intende cambiarla.
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