Il delitto Tandoj diventa romanzo: Roberto Tripodi tra i finalisti del Premio Cosimo Cristina
“Un omicidio agrigentino” è tra le cinque opere selezionate nella sezione Romanzi inediti. Il vincitore sarà proclamato il 6 settembre nell’ambito del Termini Book Festival
Un delitto che ha segnato la storia della cronaca agrigentina diventa materia narrativa e porta il nome di Agrigento alla finale di un premio letterario. “Un omicidio agrigentino” di Roberto Tripodi, romanzo dedicato al delitto Tandoj, è stato selezionato tra i cinque finalisti del Premio TBF Cosimo Cristina, nell’ambito del Termini Book Festival.
La comunicazione ufficiale è arrivata nelle scorse ore dalla segreteria del premio, che ha annunciato l’ingresso dell’opera di Tripodi nella cinquina della sezione Romanzi inediti.
Insieme a Un omicidio agrigentino concorrono La sposa di profilo di Vito Falco, Carne salada di Giulio Federico Janni, I segreti del Gelso di Carlotta Federica Leone e Una vacanza a Lampedusa di Elvira Siringo.
Per Tripodi si tratta di un riconoscimento particolarmente significativo anche per il tema scelto. Il romanzo prende infatti le mosse dal caso Tandoj, una delle vicende più controverse e discusse della storia giudiziaria e della cronaca di Agrigento, trasformandola in racconto letterario.
Il Premio Cosimo Cristina è intitolato al giornalista di Termini Imerese ucciso dalla mafia nel 1960. La proclamazione del vincitore è prevista per domenica 6 settembre, alla presenza degli editori.
Per Un omicidio agrigentino l’approdo tra i cinque finalisti rappresenta intanto già un primo importante risultato: una storia profondamente legata ad Agrigento esce dai confini della città e arriva alla finale di un premio letterario siciliano.
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