AGRIGENTO – Bene l’operazione contro i venditori abusivi al mercato del Villaggio Peruzzo, ma adesso lo stesso rigore venga applicato anche a San Leone. È la posizione del consigliere comunale di opposizione di Forza Italia Cristian Licata, che approva l’intervento della Polizia locale ma, allo stesso tempo, incalza l’amministrazione comunale e il vicesindaco Giovanni Crosta sulla necessità di estendere i controlli alle altre zone della città.
Il punto di partenza è proprio l’espressione latina «acta, non verba», utilizzata da Crosta per rivendicare l’intervento effettuato al Villaggio Peruzzo.
«Un’operazione che condivido. Era doverosa – afferma Licata –. È giusto che chi non ha titolo, chi non è in regola e chi occupa abusivamente uno spazio pubblico venga sanzionato e allontanato».
Nessuna contestazione, dunque, sull’intervento. Il consigliere di opposizione pone però una questione di coerenza nell’applicazione delle regole.
«Proprio perché l’Amministrazione richiama il principio acta, non verba – prosegue – è legittimo chiedere che gli atti e i controlli siano coerenti e visibili in tutte le zone della città, non soltanto in alcune».
Da qui la domanda rivolta direttamente al vicesindaco Crosta: «Perché lo stesso rigore non viene applicato anche a San Leone?»
Licata richiama la situazione del lungomare, «che dovrebbe rappresentare una delle principali vetrine turistiche di Agrigento», e segnala la presenza di venditori ambulanti abusivi e di attività commerciali che, sostiene, verrebbero svolte senza le necessarie autorizzazioni, con esposizione e vendita di borse, scarpe, cinture, occhiali e altri accessori.
Un fenomeno che, secondo il consigliere di Forza Italia, non riguarderebbe esclusivamente la frazione balneare, ma sarebbe presente anche in altre zone e arterie importanti della città.
«Qui non è in discussione il diritto di lavorare – precisa Licata –. È in discussione il rispetto delle regole e il principio di equità nei confronti di chi quelle regole le rispetta ogni giorno».
Il riferimento è soprattutto ai commercianti regolari, chiamati a sostenere i costi dell’attività, dal suolo pubblico alle tasse e agli affitti. «Non è accettabile – aggiunge – che chi sostiene questi oneri debba confrontarsi con chi opera fuori dalle regole, senza che vi siano controlli altrettanto incisivi».
Per Licata, dunque, l’operazione del Villaggio Peruzzo deve diventare un criterio da applicare su tutto il territorio comunale: «Non si può essere rigorosi in un mercato rionale e tolleranti altrove. La legalità deve essere applicata con gli stessi criteri in ogni parte della città».
Il consigliere chiude tornando proprio allo slogan utilizzato dal vicesindaco: «Se acta, non verba deve essere davvero il principio che guida l’azione dell’Amministrazione, allora mi aspetto che gli stessi interventi messi in campo al Villaggio Peruzzo vengano effettuati anche a San Leone e nelle altre zone in cui persistono situazioni analoghe».
E conclude: «La legalità non può essere selettiva. O vale per tutti, oppure perde il suo significato».
Le foto allegate alla nota di Cristian Licata



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