Avrebbero preso parte a una spedizione punitiva, aggredendo un 64enne nel centro di Licata lo scorso luglio, per recuperare un credito vantato dalla vendita di alcuni prodotti non saldati in tempo. I poliziotti del locale commissariato hanno arrestato due fratelli, di 31 e 19 anni, con le accuse di estorsione aggravata, rapina, minacce e lesioni personali. Il più grande è finito in carcere al “Pasquale Di Lorenzo” mentre il più piccolo ai domiciliari.
A firmare il provvedimento è stato il gip del tribunale di Agrigento, Nicoletta Sciarratta. Entrambi, difesi dall’avvocato Gaspare Lombardo, compariranno nelle prossime ore davanti il giudice per l’udienza di convalida.
L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministeri Gaspare Bentivegna, avrebbe fatto luce su due episodi avvenuti tra lo scorso anno e l’inizio del mese di luglio appena trascorso. Nel primo caso, secondo quanto ricostruito, il 64enne sarebbe stato fermato in territorio di Butera e costretto a consegnare la somma di 200 euro; nel secondo, più recente, la vittima sarebbe stata anche aggredita dai due fratelli riportando lesioni e traumi giudicati guaribili in sette giorni.
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