Il 48enne di Castrofilippo, Giuseppe Ippolito, insegnante e giornalista pubblicista, non ce l’ha fatta. E’ morto nella tarda serata di domenica dopo essere rimasto gravemente ustionato in un incidente i cui contorni sono ancora al vaglio dei carabinieri. Ippolito lascia una bambina in tenera età avuta dalla compagna. La vicenda risale ad una decina di giorni fa quando l’insegnante era rimasto avvolto dalle fiamme mentre la sua autovettura stava andando a fuoco riportando ustioni di secondo e terzo grado su gran parte del corpo.
Soccorso dal personale del 118, era stato inizialmente trasportato all’ospedale Barone Lombardo di Canicattì e, vista la gravità delle condizioni, trasferito in elisoccorso al Centro grandi ustioni del Civico di Palermo dove era rimasto ricoverato in prognosi riservata. Sulla dinamica dell’accaduto proseguono gli accertamenti dei carabinieri della stazione di Castrofilippo e della Compagnia di Canicattì. L’ipotesi inizialmente presa in considerazione dagli investigatori era quella di un gesto volontario, ma il legale della famiglia, l’avvocato Diego Giarratana, ha fin dall’inizio escluso questa ricostruzione.
Ippolito, insegnante ma anche giornalista, fu anche il portavoce del sindaco quando a ricoprire la carica di primo cittadino era Calogero Sferrazza. I funerali del 48enne si svolgeranno oggi alle 18 nella chiesa Madre di Castrofilippo.
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