La firma del protocollo d’intesa tra il ministero per la Pubblica Amministrazione e il Consiglio nazionale degli ingegneri rappresenta un passaggio di grande rilievo per il rafforzamento delle competenze tecniche nella Pubblica Amministrazione e per la valorizzazione della figura dell’ingegnere dipendente pubblico iscritto agli albi. L’accordo consentirà di ampliare l’offerta formativa della piattaforma “Syllabus”, mettendo a disposizione dei dipendenti pubblici iscritti agli albi professionali percorsi di alta formazione sviluppati dal Consiglio nazionale degli ingegneri, in coerenza con gli obiettivi di crescita del capitale umano promossi dal ministro per la Pubblica Amministrazione.
Il protocollo trae origine da una proposta elaborata nell’ambito dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Agrigento, dapprima durante l’attività consiliare e successivamente sviluppata nel corso della presidenza dell’Ordine. La proposta e gli obiettivi sono stati successivamente condivisi, fatti propri e affinati dal Consiglio nazionale degli ingegneri, in primis dal segretario nazionale, Giuseppe Maria Margiotta, che ne ha riconosciuto il valore strategico conferendo uno specifico incarico formale per accompagnarne lo sviluppo istituzionale.
Negli ultimi mesi il progetto è stato approfondito e perfezionato attraverso un costante confronto tra il Consiglio nazionale degli ingegneri e le strutture dirigenziali e burocratiche sia del CNI, sia della Fondazione del Cni, sia del ministero per la Pubblica Amministrazione, fino a tradursi nel Protocollo d’intesa sottoscritto il 29 luglio 2026 che coincide con la prima volta nella storia in cui un ministro della Repubblica (Zangrillo) visita la sede del Cni a Roma.
“L’intesa rappresenta molto più di un accordo sulla formazione – afferma l’ing. Achille Furioso -: sancisce una nuova alleanza tra il mondo delle professioni tecniche e la Pubblica Amministrazione, valorizzando l’alta formazione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e integrandola nell’offerta della piattaforma “Syllabus”. L’obiettivo è favorire una crescita continua delle competenze dei dipendenti pubblici iscritti agli albi professionali e rafforzare la collaborazione tra professionisti, tecnici delle amministrazioni e responsabili del ciclo degli appalti pubblici, nell’interesse dell’efficienza amministrativa, della qualità delle opere pubbliche e della competitività del Paese”.
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