AgrigentoOggi
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
AgrigentoOggi
No Result
View All Result

Home » top2 » San Leone nel caos, monta la protesta: «Così si favoriscono i privati e si penalizza il territorio»

San Leone nel caos, monta la protesta: «Così si favoriscono i privati e si penalizza il territorio»

2 Agosto 2026
in top2
Share on FacebookShare on Twitter

San Leone nel caos, monta la protesta: «Così si favoriscono i privati e si penalizza il territorio»

San Leone nel caos, monta la protesta: «Così si favoriscono i privati e si penalizza il territorio»

È bastato il primo sabato di agosto, coinciso con l’avvio del Summer Village 2026, per far esplodere tutte le criticità di San Leone. Una serata che, da un lato, il sindaco di Agrigento Michele Sodano ha definito un successo, dall’altro ha provocato una valanga di proteste da parte di commercianti, residenti e di chi la località balneare la vive ogni giorno.

In un’intervista diffusa sui social, il primo cittadino ha parlato di un «evento meraviglioso», ringraziando gli organizzatori per avere portato ad Agrigento manifestazioni «di altissimo livello senza costi per la spesa pubblica», aggiungendo che iniziative di questo tipo «vanno accolte a braccia aperte».

Parole che, però, si scontrano con quanto accaduto sul territorio.

Per molti operatori economici il Summer Village, più che un evento turistico, si è trasformato in un enorme food village composto da stand gastronomici, sponsor commerciali, musica dal vivo, tavolate, vendita di panini, bibite, superalcolici e prodotti alimentari. Un’iniziativa che, secondo numerosi imprenditori, ha finito per fare concorrenza diretta ai locali che operano stabilmente a San Leone e che sostengono costi e investimenti durante tutto l’anno.

A rendere ancora più pesante il bilancio della serata è stato il traffico. Code interminabili, parcheggi selvaggi, strade paralizzate, locali diventati praticamente irraggiungibili e residenti rimasti bloccati nelle proprie abitazioni.

Lo sfogo più duro è arrivato da un imprenditore, che ha parlato apertamente della possibilità di lasciare Agrigento.

«Sono profondamente amareggiato e stanco di combattere contro amministratori che da vent’anni non fanno gli interessi dei commercianti. Sono deluso, delusissimo e pronto a vendere tutto per altri posti più accoglienti», ha scritto sui social.

Sulla vicenda è intervenuto anche Claudio Lombardo, presidente dell’associazione Mareamico, che individua nella gestione della mobilità il vero nodo da affrontare.

«In questo weekend San Leone è scoppiata: traffico impazzito, locali assolutamente non raggiungibili, gente bloccata in casa per il parcheggio selvaggio e tanti altri problemi. Se vogliamo che San Leone sopravviva è necessario non fare arrivare le auto in centro, che dovrà essere una ZTL dal 1° luglio al 30 agosto. Questo lo si può fare solo con un piano parcheggi serio e bus navetta gratuiti.»

Anche l’ex segretario provinciale della Cisl, Maurizio Saia, ritiene indispensabile una pianificazione più rigorosa.

«Occorre fare uno studio serio. San Leone può crescere anche senza questo caos. Occorre fare selezione, la massa fa solo danni in termini di ordine, pulizia e rispetto delle regole. Di gratuito non metterei nulla, al limite parcheggi a prezzi moderati. Probabilmente si eviterebbero anche casi di violenza.»

Intanto il piano traffico predisposto dal Comune è finito al centro delle critiche. In molti sostengono che le modifiche alla viabilità non siano riuscite a evitare il congestionamento del quartiere balneare, mentre l’assessore competente ha già parlato della necessità di predisporre un piano più strutturato per la prossima stagione estiva. Una prospettiva che, secondo i commercianti, rischia di tradursi nell’ennesimo rinvio.

Come se non bastasse, nella stessa notte si è verificato anche un episodio di cronaca con un giovane accoltellato. Si tratta di un fatto che non può essere collegato direttamente al Summer Village, ma che riaccende il tema della sicurezza in una località che, proprio nelle ore di maggiore afflusso, richiede particolare attenzione.

Sulla questione è intervenuta anche l’opposizione. I gruppi consiliari di Forza Italia e Forza Azzurri, prendendo spunto dalla rissa avvenuta nella notte, hanno chiesto l’adozione di un piano comunale per la sicurezza.

A complicare ulteriormente una serata già difficile è arrivato anche un blackout elettrico. Dalle 21 fino a mezzanotte numerosi esercizi commerciali del lungomare sono rimasti senza corrente a causa di un’interruzione della linea elettrica. Diversi operatori hanno preferito abbassare le saracinesche, rinunciando a lavorare proprio nella serata che avrebbe dovuto rappresentare uno dei momenti più importanti dell’estate.

A sorprendere, inoltre, è il silenzio del “drappello” di consiglieri che sostiene il sindaco. Fino a poche settimane fa, durante la campagna elettorale, traffico, degrado, sicurezza, parcheggi e disservizi erano al centro delle critiche rivolte all’amministrazione precedente. Oggi, invece, sembra che tutto sia diventato improvvisamente perfetto. Non si registrano prese di posizione critiche né richieste di interventi immediati, nonostante il primo weekend di agosto abbia evidenziato problemi che molti cittadini e operatori economici ritengono evidenti.

E il Summer Village non è ancora finito. Domenica e lunedì la manifestazione proseguirà regolarmente e, almeno fino a questo momento, non risultano annunciati correttivi significativi alla viabilità o all’organizzazione dell’evento. Il timore di residenti e commercianti è che il caos vissuto sabato sera possa semplicemente ripetersi anche nelle prossime due serate.

Per i sostenitori dell’iniziativa si tratta di un’occasione per animare la città e richiamare visitatori. Per molti operatori economici, invece, il primo banco di prova ha evidenziato soprattutto l’assenza di una strategia complessiva per San Leone, dove eventi, mobilità, parcheggi, sicurezza e servizi continuano a procedere senza un progetto organico capace di conciliare sviluppo turistico e tutela del territorio. Leggi anche: Rissa a San Leone, Forza Italia e Forza Azzurri chiedono un piano comunale per la sicurezza – Il ragazzo agrigentino accoltellato a San Leone: fermato l’autore

Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp

Previous Post

Rissa a San Leone, Forza Italia e Forza Azzurri chiedono un piano comunale per la sicurezza

Next Post

Preparazione Akragas, Cammarata: «Vedo sacrificio e voglia di crescere. Il ritiro servirà a creare il gruppo»

Testata iscritta al n.289 – Registro Stampa Tribunale di Agrigento in data 18 Settembre 2009 – Direttore Domenico Vecchio – P.I. 02574010845 – Copyright © 2009 – 2025 – [email protected] Iscrizione ROC n.19023

Per la tua pubblicità su agrigentooggi.it

Copyright © 2023

No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025