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Home » Eventi » Gibellina capitale del dialogo nel Mediterraneo: al Cretto di Burri la mostra “Terre di Sicilia e Tunisia”

Gibellina capitale del dialogo nel Mediterraneo: al Cretto di Burri la mostra “Terre di Sicilia e Tunisia”

30 Luglio 2026
in Eventi
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Dal 5 al 24 settembre un percorso fotografico tra memoria, paesaggi, tradizioni e identità condivise. In esposizione opere di fotografi italiani e tunisini.

GIBELLINA – Il Cretto di Burri diventa luogo di incontro tra due sponde del Mediterraneo. Dal 5 al 24 settembre, negli spazi di Santa Caterina a Gibellina Vecchia, sarà ospitata la mostra fotografica “Terre di Sicilia e Tunisia – Memoria condivisa”, uno degli appuntamenti culturali inseriti nel programma di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.

L’esposizione nasce dalla collaborazione tra l’associazione trapanese I Colori della Vita e l’associazione tunisina Didon & Enée, con il contributo dell’Associazione Percorsi e Morsi, e propone un viaggio visivo capace di raccontare le profonde affinità che uniscono Sicilia e Tunisia attraverso paesaggi, tradizioni, lavoro agricolo e memoria collettiva.

Il percorso espositivo mette a confronto fotografie storiche e immagini contemporanee. Accanto agli scatti d’epoca, curati dal maestro Michele Fundarò e alle cartoline storiche selezionate dall’artista e fotografo tunisino Saber Bhari, saranno esposte le opere di sedici fotografi italiani e tunisini che raccontano l’evoluzione delle comunità rurali, il rapporto con la terra e la trasformazione del paesaggio mediterraneo.

L’obiettivo è andare oltre la semplice esposizione artistica per costruire un dialogo tra culture che condividono secoli di storia, scambi e contaminazioni. Le immagini restituiscono il valore della memoria e dell’identità, offrendo uno sguardo autentico su territori spesso lontani dai circuiti turistici ma ricchi di patrimonio umano e culturale.

L’inaugurazione sarà accompagnata anche da un momento dedicato ai sapori del Mediterraneo, con degustazioni curate dagli chef Peppe Giuffrè e Taieb Bouhadra, a sottolineare come anche la cucina rappresenti uno straordinario linguaggio di incontro tra popoli.

Conclusa la tappa siciliana, la mostra proseguirà il proprio percorso in Tunisia, rafforzando il progetto di scambio culturale tra i due Paesi e consolidando una rete di collaborazioni internazionali dedicate alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del Mediterraneo.

L’iniziativa ha ottenuto il sostegno del Console di Tunisia a Palermo Mohamed Ali Mahjoub, del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi Fabio Ruggirello, del Sindaco di Gibellina Salvatore Sutera e di numerosi partner privati che hanno scelto di sostenere il progetto.

Per l’associazione I Colori della Vita esporranno Nino Castiglione, Michele Cernigliaro, Tonino Corso, Fabio Marino, Giuseppe Monteleone, Lorenzo Tallarita e Marilena Todaro. Per Didon & Enée saranno invece presenti le opere di Ameni Chermiti, Ivan De Francesco, Slim Gomri, Mouna Fkih Khoaja, Matteo Garone, Soumaya Larbi, Kaouther Khedija Khouini, Paolo Rizzo e Skander Zarrad.

Il progetto porta la firma di Paolo Rizzo, ideatore dell’iniziativa, che ha voluto trasformare la propria esperienza personale tra Sicilia e Tunisia in un percorso di amicizia e condivisione. «Nasce dal desiderio di ringraziare la Tunisia che mi accoglie da dodici anni – spiega – senza dimenticare le mie origini. Attraverso il linguaggio della fotografia vogliamo rinverdire gli antichi legami che uniscono questi due territori e creare un’occasione di incontro fondata su amicizia, rispetto e crescita comune».

Anche il sindaco Salvatore Sutera sottolinea il valore simbolico dell’iniziativa: «Gibellina, Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, accoglie e promuove questa mostra perché mette in dialogo due sponde dello stesso mare attraverso gli sguardi di fotografi che raccontano la vita quotidiana, fatta di volti, mercati, lavoro, silenzi e speranze».

Per il Console di Tunisia a Palermo Mohamed Ali Mahjoub, «il Mediterraneo non è mai stato una frontiera, ma un ponte liquido sul quale si sono intrecciate le storie di popoli che hanno condiviso sogni, lavoro e cultura». Un concetto rilanciato anche dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi Fabio Ruggirello, che evidenzia come Sicilia e Tunisia siano unite da una storia millenaria di approdi, migrazioni e scambi culturali che ancora oggi alimentano il dialogo tra le due comunità.

Infine Michele Benfari, presidente dell’associazione Percorsi e Morsi, richiama lo spirito delle storiche “Trame del Mediterraneo” volute da Ludovico Corrao: «Questo progetto mette in relazione due territori attraverso la fotografia contemporanea, raccontando affinità e differenze e raccogliendo idealmente l’eredità di quel grande laboratorio culturale nato proprio a Gibellina».

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