Bastano pochi metri, nella piazzetta Caratozzolo di San Leone, per notare due modi completamente diversi di ripristinare il manto stradale dopo uno scavo.
Da un lato c’è il ripristino eseguito dopo gli scavi per la posa della fibra telefonica, dove i blocchi in pietra della pavimentazione sono stati riposizionati con cura, restituendo alla strada un aspetto pressoché identico a quello originario. Dall’altro, invece, il ripristino effettuato da Aica, dove lo scavo è stato semplicemente colmato con conglomerato cementizio, creando una evidente discontinuità rispetto alla pavimentazione in mattoni di pietra esistente.
Le fotografie parlano da sole e mostrano come, a parità di intervento sulla sede stradale, il risultato finale possa essere molto diverso. Una differenza che non riguarda soltanto l’estetica, ma anche il decoro urbano e la qualità delle opere di ripristino in una delle località balneari più frequentate della città.
Il confronto arriva proprio mentre si inasprisce lo scontro istituzionale tra il Comune di Agrigento e Aica. Palazzo dei Giganti, infatti, ha deciso di passare alla linea dura nei confronti del gestore del servizio idrico dopo le numerose segnalazioni di perdite mai riparate e di cantieri lasciati aperti o ripristinati in maniera ritenuta non adeguata.
Con un documento firmato dal sindaco Michele Sodano, dagli assessori Giuseppe Riccobene, Maria Miccichè e Giovanni Crosta, oltre che dal dirigente del Settore Lavori Pubblici, il Comune ha diffidato nuovamente Aica, annunciando che, in assenza di un immediato riscontro, procederà con l’applicazione delle sanzioni previste dal Codice della Strada per manomissione non autorizzata e incauta custodia della sede stradale.
L’Amministrazione comunale ha inoltre annunciato la volontà di valutare eventuali responsabilità in sede civile, penale e amministrativa, senza escludere la verifica di un possibile danno erariale.
Le immagini della piazzetta Caratozzolo diventano così un esempio concreto di una questione più ampia: il tema della qualità dei ripristini stradali dopo gli interventi sui sottoservizi, un aspetto che incide direttamente sul decoro della città, sulla sicurezza e sulla percezione dell’efficienza dei servizi pubblici.
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