L’autorizzazione allo scarico c’era ma era scaduta. Si è chiusa con la riapertura al pubblico la vicenda giudiziaria che ha coinvolto un fast food di Agrigento. I sigilli all’attività di ristorazione erano stati apposti nel pomeriggio del 22 luglio scorso dagli agenti della Polizia Locale, ipotizzando il reato ambientale per gli scarichi di acque reflue industriali in assenza di autorizzazione.
Il legale della ditta ha prodotto la documentazione che attesta la presenza dell’autorizzazione anche se allo stato attuale scaduta. Inoltre i vigili urbani al momento dell’ispezione non avevano effettuato alcun preventivo campionamento delle acque. I reflui dell’attività di ristorazione sono equiparati infatti alle acque domestiche, la cui mancanza di titolo costituisce un semplice illecito amministrativo e non un reato penale.
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