Addio ad Antonio Montana Lampo, il Gruppo Folkloristico Città di Agrigento piange uno dei suoi volti storici: «Con lui se ne va un pezzo della nostra storia»
AGRIGENTO – Ci sono persone che non hanno bisogno di stare sotto i riflettori per diventare indispensabili. Persone che scelgono il silenzio, la discrezione, la presenza costante. Persone che costruiscono una comunità con i piccoli gesti, con la disponibilità, con l’affetto sincero.
È con questo dolore che il Gruppo Folkloristico Città di Agrigento piange la scomparsa di Antonio Montana Lampo, storico componente del gruppo, per oltre trent’anni punto di riferimento, amico e fratello per intere generazioni di ballerini, musicisti e collaboratori.
A ricordarlo con parole cariche di commozione è il presidente Riccardo Cacicia, che durante l’ultimo saluto ha affidato ai presenti una lettera destinata a restare nel cuore di chi l’ha ascoltata.
«Trent’anni. Trent’anni di vita insieme, di condivisione. In tutti questi anni sei stato per noi molto più di un compagno di viaggio. Sei stato famiglia.»
Un legame nato quando Antonio aveva appena diciassette anni e cresciuto spettacolo dopo spettacolo, viaggio dopo viaggio, tra le trasferte, la Sagra del Mandorlo in Fiore e le esibizioni che hanno portato il nome di Agrigento in Italia e nel mondo.
«Ti ho conosciuto quando avevi appena 17 anni – scrive Cacicia –. In tutto questo tempo il rispetto è diventato affetto e l’affetto è diventato amore per la passione che abbiamo condiviso. Un amore che va oltre il palco, oltre le sagre, oltre gli spettacoli e i tantissimi viaggi fatti insieme.»
Il presidente tratteggia il ritratto di un uomo che non cercava applausi, ma che era sempre presente quando c’era bisogno.
«Te ne sei andato come hai vissuto: in maniera silente, senza chiedere niente, senza disturbare nessuno. Perché eri così tu: educato, rispettoso, umile.»
Parole che raccontano molto più di una semplice amicizia. Raccontano una vita trascorsa al servizio del gruppo, fatta di sacrifici e di una presenza che non è mai venuta meno.
«Su di te potevo sempre contare. Facevi di tutto per esserci. Nei viaggi, negli spettacoli e soprattutto durante la Sagra del Mandorlo in Fiore arrivavi il venerdì da Milano per la fiaccolata e ripartivi la domenica, solo per il piacere di stare con noi e contribuire alla buona riuscita delle nostre manifestazioni. Portavi il tuo contributo, il tuo abbraccio, la tua presenza.»
Il passaggio più toccante arriva nelle ultime righe della lettera, quando il dolore lascia spazio alla promessa.
«Da ieri il cuore è pesante e il vuoto che lasci è immenso. Ma una cosa te la promettiamo: non ti dimenticheremo. Ti porteremo sempre con noi nei nostri cuori.»
E ancora:
«Caro Antonio, la storia del nostro Gruppo Folkloristico è la tua storia, la nostra storia. Tutte le volte che, nei nostri spettacoli, suonerà una nota, da oggi ci sarà un pezzo di te. Noi ti porteremo per sempre nei nostri cuori. Ciao Antonio.»
Parole che trasformano un semplice ricordo in un’eredità morale. Perché chi dedica una vita intera a una famiglia fatta di tradizioni, musica e folklore non se ne va davvero: continua a vivere nei passi di danza, nelle melodie popolari, nei costumi indossati con orgoglio e negli abbracci di chi resta.
Il Gruppo Folkloristico Città di Agrigento, il presidente Riccardo Cacicia e tutti i componenti hanno espresso la loro vicinanza alla famiglia Montana Lampo, stringendosi nel dolore per la perdita di un uomo che, come si legge anche nel manifesto di cordoglio, è stato parte integrante della storia del gruppo.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
