Bike sharing, è scontro ad Agrigento: «Il Comune riattivi le sue bici». Sodano: «Sono tutte in rovina»
AGRIGENTO – Si accende il dibattito sulla mobilità sostenibile ad Agrigento dopo un video pubblicato dal sindaco Michele Sodano per promuovere il servizio di bike sharing gestito da una società privata agrigentina. A sollevare la questione è Marilisa Della Monica, giornalista de L’Amico del Popolo, che attraverso un post sui social richiama l’attenzione sul patrimonio di biciclette elettriche già in possesso del Comune.
«Ho appena visto un video in cui il sindaco di Agrigento pubblicizza il bike sharing di una società agrigentina – scrive Della Monica –. Ricordo a me stessa, ai miei concittadini, al sindaco Michele Sodano e all’assessore comunale alla Mobilità che il Comune di Agrigento ha in suo possesso delle biciclette per il bike sharing con annesse colonnine di ricarica. Basta guardare piazza Marconi per ricordarsene».
La giornalista si chiede perché l’amministrazione non punti innanzitutto sul rilancio del servizio pubblico.
«Invece di pubblicizzare iniziative imprenditoriali private – osserva – perché non mettere mano al nuovo appalto per la gestione del parco bici del Comune? Sarebbe un bel segnale verso la mobilità sostenibile targata Comune di Agrigento e lì sì che l’uso dell’immagine del sindaco avrebbe un senso».
La replica del primo cittadino non si è fatta attendere ed è arrivata con poche parole: «Le biciclette sono tutte in un magazzino e in rovina».
Sul tema è intervenuto anche il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Simone Gramaglia, che ha posto l’attenzione sull’aspetto regolamentare della vicenda.
«Il regolamento comunale – scrive – riguarda il bike sharing del Comune e non quello dei privati. Ti invito a leggere bene il regolamento. Per i privati occorre un regolamento specifico, altrimenti chiunque potrebbe aprire una società di noleggio e depositare i mezzi dove preferisce, senza alcuna collocazione definita in città».
Il confronto riaccende così il dibattito sul futuro della mobilità sostenibile ad Agrigento, tra la necessità di recuperare il parco biciclette comunale e l’esigenza di disciplinare in maniera chiara le iniziative private nel settore.
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