Il movimento interviene dopo le polemiche sull’emergenza idrica
Maddalusa, Controcorrente difende il sindaco: «Problema ignorato per decenni, ora basta polemiche»
AGRIGENTO – Sulla vicenda dell’emergenza idrica di Maddalusa interviene anche il gruppo di Controcorrente Agrigento, che prende posizione a sostegno dell’operato del sindaco Michele Sodano e replica alle critiche mosse dalle forze di opposizione.
In una nota, il movimento punta il dito contro i partiti che hanno amministrato la città negli ultimi anni, accusandoli di essersi accorti del problema solo dopo il passaggio all’opposizione.
«Abbiamo letto con una certa curiosità alcuni comunicati dei vecchi partiti di governo sul caso Maddalusa – si legge nella nota – e dobbiamo ammetterlo: dopo decenni trascorsi a Palazzo dei Giganti e appena un mese di opposizione, la rapidità con cui qualcuno ha improvvisamente scoperto il problema merita quasi un applauso. Un’autentica folgorazione sulla via di Maddalusa».
Secondo Controcorrente, la situazione si sarebbe aggravata poche settimane prima delle elezioni comunali, quando AICAavrebbe modificato la prassi fin lì adottata, impedendo alle autobotti di rifornire utenze che in precedenza riuscivano ad approvvigionarsi d’acqua.
Il movimento respinge inoltre la tesi secondo cui sarebbe sufficiente un’ordinanza contingibile e urgente del sindaco per risolvere il problema. «Le ordinanze non sono bacchette magiche – afferma –. La legge e la giurisprudenza prevedono presupposti precisi e non consentono di utilizzare strumenti straordinari per aggirare la normativa vigente o trasformarli in improprie forme di sanatoria».
Controcorrente rivendica quindi l’attività svolta dall’amministrazione comunale nelle prime settimane di mandato, ricordando che il sindaco Michele Sodano ha già incontrato più volte il Prefetto e gli organi competenti della Regione, valutando anche soluzioni emergenziali che, secondo il gruppo, non hanno ottenuto il via libera della Prefettura.
«Il sindaco non è fermo – prosegue la nota –. Sta lavorando a una soluzione seria, sistemica e strutturale, capace di affrontare il problema alla radice e non di coprirlo con l’ennesima pezza».
Il movimento evidenzia inoltre come la questione di Maddalusa si trascini da molti anni e giudica «singolare» che si chieda a un’amministrazione insediatasi da appena un mese di risolvere in poche settimane una vicenda rimasta irrisolta per decenni.
Infine, Controcorrente chiama in causa l’MPA, invitandolo a utilizzare il proprio peso nelle istituzioni regionali e nazionali «per contribuire concretamente a trovare una soluzione definitiva, invece di limitarsi a suggerire ordinanze dalla sostenibilità giuridica tutt’altro che scontata».
«A Maddalusa vivono persone e famiglie che hanno diritto a risposte concrete e non possono più essere lasciate in balia di promesse, emergenze e battaglie politiche. Meritano rispetto e, soprattutto, una soluzione vera e definitiva. Ed è esattamente su questo che l’amministrazione sta lavorando», conclude Controcorrente Agrigento. Leggi anche: Maddalusa, Sodano: «Chi prometteva acqua subito ha mentito»
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