«Quella che stiamo vivendo è la terza stagione consecutiva in cui il comparto turistico agrigentino registra enormi difficoltà. B&B, case vacanza, alberghi, ristoranti e attività commerciali lavorano ben al di sotto delle aspettative, mentre Agrigento continua a essere conosciuta più per l’emergenza idrica e per i problemi legati alla raccolta dei rifiuti che per il suo immenso patrimonio culturale.
La nostra è una città profondamente ferita. A volte sembra quasi che una maledizione si sia abbattuta su quella che Pindaro definì “la più bella città dei mortali”. Eppure Agrigento possiede tutto ciò che una destinazione turistica potrebbe desiderare: la Valle dei Templi, il centro storico, il mare, la cultura, l’enogastronomia e un’identità che tutto il mondo invidia.
Purtroppo una parte importante della stagione estiva è ormai compromessa. Basta passeggiare per le vie della città per rendersi conto che i flussi turistici sono inferiori rispetto a quelli che una Capitale Italiana della Cultura avrebbe dovuto registrare. Questo significa meno lavoro, meno economia e maggiore preoccupazione per centinaia di famiglie che vivono di turismo.
Per questo mi rivolgo all’Amministrazione comunale con spirito costruttivo e senza alcuna volontà di alimentare polemiche. Credo che sia ancora possibile recuperare una parte della stagione attraverso un piano straordinario di promozione e animazione della città.
Propongo, innanzitutto, l’organizzazione di un calendario di eventi da qui fino all’autunno che renda Agrigento viva ogni fine settimana: concerti nelle piazze, spettacoli teatrali, rassegne culturali e serate dedicate alle tradizioni siciliane.
Sarebbe importante prevedere aperture serali straordinarie dei nostri principali siti culturali con visite guidate, spettacoli e percorsi tematici che permettano ai visitatori di vivere un’esperienza unica.
Occorre, inoltre, valorizzare il centro storico con mercatini dell’artigianato, degustazioni dei prodotti tipici, festival dello street food e iniziative dedicate alle eccellenze agroalimentari del territorio, coinvolgendo associazioni, commercianti e produttori locali.
Ritengo fondamentale avviare immediatamente una campagna di comunicazione nazionale e digitale che racconti la vera Agrigento: quella della bellezza, della storia e dell’accoglienza, contrastando l’immagine negativa che negli ultimi mesi è stata diffusa dalle notizie sulle emergenze cittadine.
Propongo, inoltre, l’istituzione di un tavolo permanente tra Comune, operatori turistici, associazioni di categoria, esercenti e realtà culturali, affinché ogni iniziativa sia condivisa e costruita insieme a chi vive quotidianamente il settore.
Infine, sarebbe opportuno creare pacchetti turistici integrati che mettano in rete la Valle dei Templi, il centro storico, le nostre coste, i musei, gli eventi culturali e le eccellenze enogastronomiche, incentivando i visitatori a prolungare la loro permanenza in città.
Agrigento non può permettersi di perdere anche questa stagione. Le difficoltà ci sono e sarebbe inutile negarle, ma proprio nei momenti più complessi la politica ha il dovere di proporre soluzioni e costruire percorsi condivisi.
Come Consigliera comunale rinnovo la mia piena disponibilità a collaborare con l’Amministrazione e con tutte le forze politiche e sociali che abbiano a cuore il futuro della nostra città. Oggi non servono contrapposizioni, ma idee, coraggio e una visione comune per restituire fiducia agli operatori economici e rilanciare l’immagine di Agrigento.
Agrigento merita di essere conosciuta nel mondo per la sua straordinaria bellezza e non per le sue emergenze.»
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