L’ordine di demolizione è stato ufficialmente revocato. La Corte di Appello di Palermo, con una pronuncia di particolare rilievo, ha confermato la corretta applicazione dell’articolo 31 del Testo unico dell’edilizia da parte del Comune di Palma di Montechiaro. La pronuncia valorizza il percorso amministrativo seguito dal Comune di Palma di Montechiaro, ritenendo rilevanti gli atti adottati dall’Ente per il mantenimento dell’immobile in ragione del prevalente interesse pubblico previsto dalla normativa.
Determinante, nell’ambito del procedimento giudiziario, è stata l’attività difensiva dell’avvocato Santo Lucia, che ha seguito il contenzioso dinanzi alla Corte di Appello, predisponendo la strategia processuale e sostenendo le ragioni del Comune fino all’ottenimento della decisione favorevole. Sul piano amministrativo, il percorso era stato avviato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Castellino, che, acquisiti i prescritti pareri previsti dalla normativa vigente, aveva disposto il riconoscimento della residenza in deroga.
Successivamente aveva demandato agli uffici comunali gli adempimenti necessari per l’avvio del procedimento finalizzato alla dichiarazione del prevalente interesse pubblico. L’iter si era concluso il 26 febbraio 2021, quando il Consiglio comunale, presieduto da Domenico Scicolone, approvò all’unanimità dei presenti la deliberazione n. 11, con la quale venne dichiarato il prevalente interesse pubblico al mantenimento dell’immobile, diventato di proprietà comunale, destinato ad accogliere nuclei familiari con presenza di minori e persone meritevoli di tutela.
Secondo quanto emerge dalla decisione, proprio questo articolato percorso amministrativo ha costituito uno degli elementi posti a fondamento della revoca dell’ordine di demolizione.
“Ovviamente riguarda una serie di specifiche casistiche e non tutti i casi indistintamente – dice Castellino – La pronuncia rappresenta un importante riconoscimento della correttezza del procedimento amministrativo seguito dal Comune e conferma come il rigoroso utilizzo degli strumenti previsti dall’ordinamento, unito alla collaborazione tra amministrazione comunale, uffici tecnici, Consiglio comunale e difesa legale, possano consentire di coniugare il rispetto assoluto della Legge, la tutela dell’interesse pubblico e delle esigenze sociali della comunità”.
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