Cresce l’attesa a Lampedusa per la visita di domani di Papa Leone XIV. Dopo l’atterraggio all’aeroporto di Lampedusa previsto per le ore 9, verrà accolto dall’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, e da Alfredo Mantovano, che è il principale punto di riferimento dell’Esecutivo nei rapporti con la Santa Sede. Presenti anche il presidente della Regione Renato Schifani, il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, il sindaco delle Pelagie Filippo Mannino e il presidente del Libero consorzio Giuseppe Pendolino.
La prima tappa sarà al cimitero di Cala Pisana dove c’è un’area dedicata ai migranti morti durante le traversate per un omaggio floreale. Fra le sepolture lampedusane dei migranti che hanno perso la vita, anche quella del piccolo Yousuf, come lo chiamano gli isolani. Youssef Ali Kanneh era un neonato guineano, di 6 mesi, morto nel novembre del 2020 a causa di un naufragio.
Uno dei momenti centrali della visita del Pontefice sull’isola delle Pelagie si terrà al campo sportivo dove è stato collocato il palco-altare creato per la santa messa che Papa Leone XIV celebrerà sabato alle ore 10,30. Sull’altare dello stadio di Lampedusa non ci sarà soltanto la Madonna di Porto Salvo, ma anche il Crocifisso ligneo scolpito e dorato, opera di una bottega siciliana della fine del XVII secolo, della Cattedrale di San Gerlando di Agrigento.
Per spostare momentaneamente l’opera, la Curia ha ottenuto l’autorizzazione della Sovrintendenza ai Beni culturali. A celebrare messa assieme a Papa Leone XIV ci saranno anche 11 vescovi.

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