Avrebbe perseguitato, offeso e minacciato la nipote. Nell’ultimo episodio sarebbe andato oltre scagliandosi contro la donna. I carabinieri della Tenenza di Favara, accorsi dopo l’ennesima baruffa, hanno arrestato un sessantenne del luogo, con le accuse di atti persecutori e lesioni personali. L’uomo, al termine delle formalità di rito, su disposizione del sostituto procuratore di turno, è stato posto agli arresti domiciliari.
L’indagato, difeso dall’avvocato Daniele Re, è comparso davanti al giudice del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, per la direttissima, nel corso della quale il pubblico ministero titolare dal fascicolo Denise Venturino, ha avanzato richiesta della misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa. Il giudice preso atto della richiesta si è riservato di decidere.
Secondo l’accusa l’indagato, quasi sicuramente per motivi familiari, avrebbe ripetutamente minacciato e insultato la parente. L’ultima discussione è sfociata in una vera e propria aggressione. A mettere fine al parapiglia l’intervento dei militari.
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