AGRIGENTO – Prima seduta del nuovo Consiglio comunale e subito rinvio per l’elezione delle cariche istituzionali. Non è stato eletto il presidente dell’aula né i due vicepresidenti: la decisione è stata rinviata ai primi giorni di luglio dopo la richiesta avanzata dall’opposizione.
L’assemblea si è aperta con il giuramento dei 24 consiglieri eletti ed è stata presieduta da Gerlando Piparo, il più votato con 885 preferenze, che ha guidato le formalità di insediamento.
Subito dopo, il dibattito si è acceso sulla proposta di rinviare le nomine. A chiedere lo slittamento è stato Dino Alonge, ex candidato sindaco e oggi consigliere comunale, che ha parlato a nome dei 19 consiglieri di opposizione. La richiesta è stata motivata dalla necessità di proseguire il confronto politico interno per arrivare a una sintesi sulle figure di garanzia del Consiglio.
Di segno opposto l’intervento di Giovanni Crosta (Controcorrente), che ha contestato il rinvio giudicandolo una scelta poco funzionale all’avvio dei lavori dell’aula e alla necessità di dare subito piena operatività alle istituzioni cittadine.
Alonge ha replicato rivendicando la scelta come gesto di rispetto istituzionale e come passaggio utile a costruire un accordo condiviso tra le diverse componenti.
La partita sulle presidenze resta comunque interna al centrodestra. In Fratelli d’Italia si contendono la guida dell’aula Gerlando Piparo, Pasquale Spataro e Simone Gramaglia, mentre anche il Mpa-Grande Sicilia rivendica un ruolo nella distribuzione delle principali cariche. Alla minoranza che sostiene il sindaco Michele Sodano dovrebbe invece spettare la vicepresidenza, secondo gli equilibri tradizionali dell’aula.
Il quadro politico è chiaro nei numeri. Su 24 seggi complessivi, la maggioranza che sostiene Sodano può contare su cinque consiglieri: Giovanni Crosta, Elvira Mangione e Maria Miccichè per Controcorrente, Giampiero Carta e Sandro Fanara per il Partito Democratico – Agrigento in Movimento.
L’opposizione dispone invece di 19 seggi: per Fratelli d’Italia siedono Gerlando Piparo, Pasquale Spataro, Costantino Ciulla, Simone Gramaglia e Laura Vento. In Forza Italia Giovanni Civiltà, Davide Cacciatore, Cristian Licata e Geraldo Alongi. Per Mpa-Grande Sicilia Marco Vullo, Angelo Vaccarello, Ilaria Settembrino e Nino Amato. In Forza Azzurri Marcello Fattori e William Giacalone. La Democrazia Cristiana è rappresentata da Giuseppe Salvatore Nocera e Fabio Catania, mentre la Lega schiera Alessia Cantone. Completa la composizione del consiglio comunale il candidato sindaco sconfitto al ballottaggio, Dino Alonge.
Gli assetti dell’aula restano quindi sospesi in attesa dell’intesa politica che dovrà definire presidenza e vicepresidenze del Consiglio comunale.
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