Il giudice del tribunale di Agrigento, Matteo Rametta, ha convalidato gli arresti e poi disposto l’immediata scarcerazione nei confronti di due fratelli di Favara, di 32 anni e 38 anni, arrestati negli scorsi giorni con l’accusa di rissa. Applicata ad entrambi la misura del divieto di avvicinamento tra loro. Per il maggiore il tribunale ha applicato anche il braccialetto elettronico.
La vicenda risale allo scorso 24 giugno quando due gruppi di persone della stessa famiglia prima hanno litigato davanti casa, poi in ospedale. Da una parte due fratelli, la moglie e un figlio; dall’altra un terzo fratello, i genitori e la sorella. I carabinieri della Tenenza di Favara e della sezione Radiomobile della Compagnia di Agrigento, dopo due interventi prima a Favara e poi al presidio ospedaliero San Giovanni di Dio, hanno arrestato il 38enne e il fratello minore di 32 anni.
Ad avere la peggio è stato il più giovane che ha riportato traumi sparsi sul corpo ed è stato giudicato guaribile con una prognosi di trenta giorni. Secondo la ricostruzione i militari dell’Arma erano intervenuti in seguito ad una segnalazione per una lite in famiglia.
Al loro arrivo hanno trovato il nucleo familiare in strada e uno scambio reciproco di insulti e minacce. Alla base del litigio ci sarebbe stato lo spostamento dell’arredamento da un’abitazione ad un’altra. La colluttazione è poi proseguita al pronto soccorso dell’ospedale di contrada Consolida dove alcuni componenti della famiglia si erano spostati per le farsi medicare alcuni lievi traumi. Anche al nosocomio è scoppiato il parapiglia.
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