“Io voglio scegliere”: da Agrigento parte la protesta per il ritorno delle preferenze
AGRIGENTO – Un flash mob davanti alla Prefettura di Agrigento per chiedere il ritorno delle preferenze nell’elezione dei deputati e dei senatori. L’appuntamento è fissato per venerdì 26 giugno alle ore 17.45, quando prenderà il via la manifestazione promossa dal gruppo spontaneo “Io voglio scegliere”, nato su iniziativa del noto medico dermatologo Carmelo Sgarito.
L’obiettivo dichiarato è quello di rilanciare il dibattito sulla legge elettorale, chiedendo che siano nuovamente gli elettori a indicare con nome e cognome i propri rappresentanti in Parlamento. Una mobilitazione che gli organizzatori definiscono apartitica, senza simboli politici e aperta a tutti i cittadini.
«Non è possibile – afferma Carmelo Sgarito – continuare a tenere Camera e Senato ostaggio dei leader di partito. Le istituzioni appartengono al popolo, che è sovrano e deve poter scegliere direttamente i propri rappresentanti. Siamo stanchi di questa deformazione della democrazia».
Il sit-in si svolgerà dalle 17.45 alle 20 davanti alla Prefettura e punta a lanciare un messaggio che, nelle intenzioni dei promotori, possa estendersi ben oltre i confini della provincia.
«Non siamo sudditi ma cittadini sovrani – prosegue Sgarito –. Vogliamo sensibilizzare quanta più gente possibile. È una battaglia di civiltà democratica, trasversale, senza bandiere di partito. Solo la voce libera e autentica dei cittadini».
Nella riflessione del promotore assume anche un forte valore simbolico il luogo scelto per l’iniziativa. «La manifestazione parte da Agrigento, antica terra greca, dove la polis rappresentava il luogo della partecipazione democratica. Da qui vogliamo lanciare un grido per difendere la sovranità popolare da un sistema che, a nostro giudizio, ha allontanato sempre di più gli elettori dalle istituzioni».
Sgarito critica inoltre il sistema delle candidature nei collegi, ricordando alcuni casi di parlamentari eletti in Sicilia pur provenendo da altre realtà territoriali, sostenendo che questo finisca per indebolire il principio della rappresentatività e alimentare il crescente astensionismo.
Il gruppo annuncia che la protesta non si esaurirà con l’appuntamento agrigentino. L’intenzione è infatti quella di promuovere iniziative analoghe in altre città italiane per chiedere una riforma della legge elettorale. Tra le ipotesi illustrate dagli organizzatori vi è anche la nascita di un movimento civico che potrebbe assumere il nome “Io scelgo, non obbedisco”. Secondo quanto annunciato, qualora il sistema elettorale non venisse modificato reintroducendo le preferenze, il gruppo valuterà ulteriori forme di mobilitazione su scala nazionale.
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