Definitiva la condanna a 7 anni e 10 mesi di reclusione nei confronti di un netturbino sessantenne di Favara per avere abusato della figlia. Lo ha stabilito la Cassazione mettendo fine alla vicenda giudiziaria. I carabinieri della Tenenza di Favara, guidati dal capitano Alberto Santino, hanno arrestato l’uomo dopo la lettura del verdetto. Dopo le formalitĂ di rito è stato accompagnato in carcere.
E diventano definitive le condanne a 6 mesi di reclusione anche nei confronti di tre parenti del netturbino: si tratta della moglie e di due cognati. Secondo quanto emerso, infatti, avrebbero mentito ai pubblici ministeri in fase di indagine aiutando così l’operatore ecologico ad eludere le investigazioni. La vicenda risale al 2017. Secondo l’accusa, che ha trovato riscontro sia nel primo che nel secondo grado di giudizio, il 60enne avrebbe colpito la figlia con calci e pugni con l’intenzione di abusare di lei.
Tra gli episodi contestati anche quello di aver puntato una pistola all’indirizzo della ragazza. Il favarese venne arrestato nel 2019 salvo poi essere scarcerato in seguito alla decorrenza dei termini della custodia cautelare.
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