Il gip del tribunale di Agrigento, Nicoletta Sciarratta, ha rigettato la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa per i tre indagati accusati di rapina aggravata, estorsione continuata e furto aggravato ai danni di anziani. Si tratta di due uomini e una donna, di 30, 29 e 41 anni, tutti di Agrigento. Erano stati arrestati dai carabinieri del Comando provinciale di Agrigento in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emesse dal gip su richiesta della Procura della Repubblica.
Nell’ordinanza il gip ha esaminato le istanze avanzate dalla difesa, finalizzata alla sostituzione della misura carceraria con quella degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Richiesta rigettata. Il legale difensore degli indagati, l’avvocato Teresa Alba Raguccia, sta preparando il ricorso al tribunale del Riesame di Palermo. «Se non me li dai ti ammazzo». E’ una delle tante minacce di morte urlate ad un pensionato settantenne che viveva da solo, preso ripetutamente di mira, per ottenere soldi.
In più occasioni all’anziano sono stati sottratti, di volta in volta, somme in denaro, elettrodomestici e altri oggetti di valore. «Avevano trovato una sorta di bancomat da usare a loro piacimento». Così il gip ha scritto nell’ordinanza. Per diversi mesi infatti, hanno costretto il pensionato e poi anche due familiari di uno degli indagati a subire continui ricatti e minacce, pretendendo denaro anche per acquistare sostanza stupefacente.
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