Disarticolato un sodalizio criminale dedito a rapine ed estorsioni ai danni di anziani. I carabinieri della sezione Operativa della Compagnia di Agrigento, con il supporto dei loro colleghi del Nucleo Radiomobile di Palermo, del Nucleo Operativo di Palermo Piazza Verdi e della Tenenza di Favara, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre agrigentini ritenuti responsabili, a vario titolo, di rapina aggravata, estorsione continuata e furto aggravato. Il provvedimento coercitivo è stato emesso dal Gip del Tribunale di Agrigento, Nicoletta Sciarratta, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha coordinato tutte le fasi dell’indagine.
L’attività investigativa, supportata da intercettazioni telefoniche e ambientali e monitoraggi Gps, ha consentito di fare piena luce su una sistematica e violenta attività predatoria orchestrata dagli indagati, due uomini e una donna, finalizzata a finanziare l’acquisto di sostanze stupefacenti. In particolare, le indagini hanno documentato le condotte perpetrate ai danni di un anziano settantenne vulnerabile. L’abitazione agrigentina dell’uomo era divenuta bersaglio di incursioni notturne.
In un’occasione, gli indagati si sono introdotti con la forza nell’immobile, minacciando di morte la vittima e aggredendola fisicamente al fine di asportare il denaro contante. Il grave stato di assoggettamento psicologico e il timore per la propria incolumità hanno infine indotto l’anziano ad abbandonare la propria dimora nel centro storico per trasferirsi in un altro comune. Al medesimo contesto è riconducibile un tentativo di estorsione con la modalità del “cavallo di ritorno”, attuato mediante la sottrazione dei documenti d’identità dell’anziano, riconsegnati solo dopo il pagamento di un riscatto.
L’azione di contrasto della sezione Operativa ha inoltre disvelato gravi condotte estorsive in ambito familiare: uno dei destinatari della misura cautelare è infatti gravemente indiziato di aver sottoposto la madre e la zia anziana a quotidiane intimidazioni, minacce e violenze verbali per estorcere denaro. Il gruppo era inoltre dedito alla commissione di furti presso i supermercati di Agrigento e dei comuni limitrofi. Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati associati presso le Case circondariali Pasquale Di Lorenzo di Agrigento e Pagliarelli di Palermo.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
