Sarà assegnato a Beniamino Biondi il primo premio per il settore Saggistica della XXVII edizione del premio Arte e Cultura siciliana “Ignazio Buttitta”, uno dei più longevi e prestigiosi riconoscimenti dedicati alla promozione della cultura siciliana. La giuria del premio, presieduta da Lina Urso Gucciardino, ha scelto di premiare il volume “Nell’isola che non c’è. Guida ai borghi fantasma di Sicilia” , un’opera che esplora il patrimonio materiale e immateriale dei centri abbandonati dell’isola, raccontandone la storia, le vicende umane e il valore identitario.
Attraverso un percorso che intreccia ricerca, viaggio e narrazione, il libro restituisce attenzione a luoghi spesso dimenticati, trasformandoli in occasioni di riflessione sul futuro delle aree interne e sulla conservazione della memoria collettiva. La cerimonia di premiazione si terrà il 27 giugno 2026 alle ore 20 presso il Teatro Panoramico dei Templi, nella suggestiva cornice della Valle dei Templi di Agrigento.
«Accolgo questo riconoscimento con gratitudine e con particolare emozione», dichiara Beniamino Biondi. «Il nome di Ignazio Buttitta richiama una delle voci più autentiche della cultura siciliana, capace di trasformare la memoria popolare in patrimonio universale. “Nell’isola che non c’è” nasce dall’esigenza di raccontare una Sicilia meno conosciuta, fatta di paesi abbandonati e tracce che rischiano di scomparire. Questo premio conferma l’importanza di continuare a interrogare il territorio e la sua memoria, perché nei luoghi apparentemente silenziosi si custodisce una parte essenziale della nostra identità».
Con questo riconoscimento, il premio “Ignazio Buttitta” valorizza un’opera che contribuisce a diffondere la conoscenza del patrimonio culturale siciliano attraverso un approccio divulgativo e rigoroso, capace di parlare sia agli studiosi sia a un pubblico più ampio. L’assegnazione del premio conferma inoltre il crescente interesse verso i temi della tutela del paesaggio culturale, della memoria dei territori marginali e della riscoperta dei piccoli centri che hanno segnato la storia della Sicilia.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
