Toto-assessori ad Agrigento: ecco come potrebbero essere distribuite le deleghe nelle squadre di Alonge e Sodano
Le deleghe non ci sono ancora. I nomi sì.
I due candidati sindaco rimasti in corsa per il ballottaggio, Dino Alonge e Michele Sodano, hanno presentato entro i termini previsti dalla legge elettorale le rispettive squadre di assessori designati in caso di vittoria. Quello che ancora manca, almeno ufficialmente, è la distribuzione delle deleghe.
Ed è proprio qui che entra in gioco il classico “toto-assessori”. Nessuna indiscrezione, nessuna anticipazione proveniente dai candidati, ma una semplice lettura giornalistica basata sui profili professionali, sulle competenze e sui percorsi personali dei componenti delle due squadre.
La possibile giunta Alonge
Dopo il passo indietro di Peppe Di Rosa, il ruolo di vicesindaco potrebbe essere affidato a Daniela Catalano, figura di esperienza già presente nell’amministrazione cittadina e punto di riferimento dell’area autonomista.
All’avvocato Giuseppe Accolla potrebbero essere assegnate deleghe strategiche come Affari legali, Patrimonio, Tributi, Protezione civile, Infrastrutture e Trasporti, oltre a una possibile competenza sui fondi strutturali.
Paola Antinoro, indicata da Fratelli d’Italia, potrebbe occuparsi di Pari opportunità, Scuola e Polizia municipale.
A Sergio Burgio potrebbero andare Solidarietà sociale, Mobilità, Trasporti e Parcheggi, settori particolarmente delicati per una città a forte vocazione turistica.
Per Fabio La Felice si possono immaginare deleghe legate ad Ambiente e Scuole, mentre Pasquale Spataro potrebbe seguire Centro storico, Urbanistica, Decoro urbano ed Edilizia.
La giovane imprenditrice Giulia Antonina Falzone potrebbe rappresentare il volto delle politiche dedicate a Sport, Impiantistica sportiva, Grandi eventi e Spettacolo.
Infine Chiara Scorsone potrebbe trovare spazio nei settori legati a Politiche giovanili, Igiene urbana, Verde pubblico, Decoro e Cimiteri.
La possibile giunta Sodano
Nella squadra di Michele Sodano, Filippo Bracco, indicato dall’area pentastellata, potrebbe ricevere deleghe a Attività produttive, Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Agricoltura, Polizia municipale e Sicurezza.
Le competenze professionali di Dario Cipolla sembrano orientarlo verso Innovazione, Energia, Fondi strutturali, Rapporti con le scuole e Università.
Per il vicesindaco designato Giovanni Crosta appare naturale un ruolo negli Affari generali e nella macchina amministrativa.
Irene Fucà potrebbe essere chiamata a seguire Centro storico, Integrazione, Pari opportunità e Politiche giovanili, settori da sempre vicini al suo percorso associativo e culturale.
Roberta Lalà, che ha già maturato esperienza amministrativa nella giunta Miccichè, potrebbe tornare ad occuparsi di temi legati al benessere animale e alla Tutela degli animali.
Nel settore strategico del turismo potrebbe trovare spazio Elvira Mangione, con deleghe a Turismo e Rapporti con le attività ricettive e turistiche.
A Giuseppe Riccobene potrebbero essere affidati Ambiente, Qualità dell’aria, Nettezza urbana, Decoro e Cimiteri.
Per Eleonora Sciortino appaiono naturali deleghe a Cultura, Beni culturali e Rapporti con il Parco Archeologico della Valle dei Templi.
Accanto alla squadra degli assessori designati, Michele Sodano ha inoltre indicato la figura di Umberto Rumolo, esperto di programmazione e fondi europei, che potrebbe rappresentare un punto di riferimento per Programmazione economica, Bilancio, Finanze e Controllo di gestione.
Naturalmente si tratta soltanto di ipotesi. Saranno i futuri sindaci, qualora eletti, a decidere come distribuire le deleghe e a definire gli equilibri della futura amministrazione comunale. Intanto, a pochi giorni dal voto, le squadre sono sul tavolo e il dibattito sul futuro governo della città è già cominciato.
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